Trovate tracce dell’esistenza di un eremita nella riserva di Pantalica, una  vasta e suggestiva area naturalistica archeologica nel Siracusano che nel 2005 è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. La scoperta è di un ambientalista, ricercatore ed influencer siracusano di 21 anni,  Sebastian Colnaghi, noto in Sicilia per il suo impegno a difesa del territorio e dell’ambiente.

La testimonianza

“Mi sono recato sabato 26 marzo 2022 per una esplorazione nella Riserva naturale orientata di Pantalica entrando dall’ingresso di Sortino e ho notato in diverse grotte e tombe la presenza di numerosi fogli di carta firmati “Eremita di Pantalica” spiega Colnaghi che conta 1,8 milioni di follower.

Messaggi con pratiche di meditazione

Secondo l’influencer siracusano, quei biglietti contengono “figure e messaggi mistici che rimandano alla conoscenza di pratiche di filosofia e meditazione”

La grotta dei Pipistrelli

Inoltre, nella Grotta dei Pipistrelli di Pantalica Colnaghi assicura di aver rinvenuto un offertorio di fortuna, con un cartello che recita la segue scritta: “L’eremita ringrazia per le offerte ma anche per tutta la cattiveria che riceve”.

“Io non so se si tratta dello scherzo di un buontempone oppure siano tracce lasciate da qualche mitomane. Di fatto questa scoperta ha destato curiosità: è di certo insolito che ci sia qualcuno che lasci tra la vegetazione questi foglietti con messaggi di varia natura. Chiunque esso sia un obiettivo lo ha raggiunto ed è quello di incuriosire gli escursionisti” conclude il ricercatore ed influencer siracusano.

Le origini di Pantalica

Pantalica è stata abitata, nel corso dei secoli, da diverse popolazioni ed i primi insediamenti risalgono al XIII secolo avanti Cristo.

L’insediamento principale di Pantalica si è sviluppato su uno sperone roccioso, che domina la confluenza della valle del Calcinara nella Valle dell’Anapo, congiunto al retrostante altipiano solo da uno stretto istmo, la sella di Filipporto, o “Porta di Pantalica”.

La necropoli

Le tombe sono circa 5.000, suddivise in cinque diverse necropoli. La necropoli Nord-Ovest, con circa 600 tombe, riunite in cinque gruppi principali, e la necropoli Nord, la più vasta e scenografica, con forse 1.500 tombe, sono le più antiche, datate all`incirca tra il XII e XI secolo a.C. Allo stesso periodo appartiene il mediano fra i tre grandi gruppi di tombe della necropoli Sud.

 

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