Il processo per truffa al palazzo di giustizia

False assunzioni dei consiglieri di Siracusa, “processo su suggestioni popolari” attaccano le difese

“Questo è un processo fondato sulle suggestioni popolari“. Lo ha detto questa mattina, al palazzo di giustizia di Siracusa l’avvocato Pasquale Saraceno, nella sua arringa al processo Fantassunzioni, che vede alla sbarra  6 ex consiglieri comunali di Siracusa (Adolfo Mollica, Piero Maltese, Franco Formica, Riccardo Cavallaro, Riccardo De Benedictis)   ed altrettanti imprenditori (Giuseppe Serra, Sebastiano Solerte, Roberto Zappalà, Paolo Pizzo, Marco Romano e Maurizio Masuzzo)  accusati di truffa aggravata. Secondo la ricostruzione della Procura di Siracusa e degli agenti della Digos, i rappresentanti dell’assemblea di palazzo Vermexio sarebbero stati assunti fittiziamente in modo da spartirsi con gli altri indagati i rimborsi del Comune di Siracusa.

L’avvocato Saraceno, difensore di Franco Formica, ha anche attaccato duramente il pm di Siracusa, Stefano Priolo, per la sua assenza nel corso dell’udienza. “Dopo le richieste di condanna della pubblica accusa, – ha detto il legale – avrebbe potuto ascoltare le nostre argomentazioni, in ogni caso va detto che attorno a questa vicenda si è creata una gogna mediatica che ha travolto gli imputati. L’aspetto più saliente è la mancanza di riscontri, tutto si fonda su suggestioni popolari”.

Nella tesi dell’accusa, gli ex consiglieri sarebbero stati assunti poco dopo la loro proclamazione ma su questa circostanza, le difese – tutte comunque –  hanno mosso le loro contestazioni. “Il mio cliente – ha detto l’avvocato Pasquale Saraceno – svolge praticamente da sempre lavori sia da dipendente sia da libero professionista”. In sostanza, secondo la difesa ci sarebbe stata sempre una continuità professionale indipendentemente dalla carica di consigliere comunale. La vicenda processuale di Formica è legata a quella di Roberto Zappalà, rappresentato dall’avvocato Sebastiano Grimaldi, perchè, per la Procura, sarebbe stato quest’ultimo ad assumere Formica. Una ricostruzione fortemente contestata dalla difesa perché Zappalà non avrebbe fatto assunto il professionista e sarebbe stata prodotta una documentazione.

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Infine l’ultima stoccata. “Curioso – ha detto l’avvocato Saraceno – che tra gli indagati, poi archiviati, c’era poi l’ex sindaco, lo stesso che ha poi deciso di far costituire parte civile il Comune di Siracusa”.  Il riferimento è per l’ex sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo.  Tutti i difensori hanno chiesto l’assoluzione per i loro assistiti ma tra poche settimane spetterà al giudice, Giuseppina Storaci, pronunciarsi subito dopo la replica già chiesta dal pm.

 

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