Quattro milioni di euro per i Comuni delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale, ma soprattutto una nuova linea di frattura nella politica siracusana. La vicenda dei fondi Aerca, esplosa all’Assemblea regionale siciliana con lo scontro tra il deputato del Pd Tiziano Spada e il parlamentare di Grande Sicilia Giuseppe Carta, si allarga adesso ai sindaci. E il fronte più combattivo è quello di Floridia e Solarino, con Marco Carianni pronto a schierarsi al fianco dell’alleato politico Spada.
La posta in gioco va oltre l’elenco dei beneficiari. L’esclusione di Floridia e Solarino dai finanziamenti diventa il terreno sul quale si misura una rottura politica che covava da mesi, con le elezioni regionali del 2027 già sullo sfondo.
Carianni, parole al vetriolo
Il sindaco di Floridia, Marco Carianni, politicamente vicinissimo a Spada, affida a un video una replica durissima a Carta. Non si limita a contestare i criteri di assegnazione delle risorse, ma mette in discussione la ricostruzione del deputato sulla genesi dello scontro all’Ars.
“Noi parliamo di premeditazione perché un mese fa ci era già stato detto che lei avrebbe bocciato qualsiasi proposta che comportasse finanziamenti a favore dei comuni di Floridia e Solarino”, attacca Carianni. Poi mostra quello che definisce il simbolo della disparità: “La violenza vera, secondo me, sta in questo prospetto, dove il Comune di Melilli ha ottenuto un milione di euro e i comuni di Floridia e Solarino nemmeno un centesimo”.
È un’accusa politica precisa: secondo il sindaco, l’esclusione non sarebbe una conseguenza neutrale di criteri tecnici, ma il risultato di una scelta annunciata in anticipo. Una ricostruzione che resta contestata nel confronto con Carta, il quale rivendica invece la necessità di applicare requisiti oggettivi.
“Non la dobbiamo ringraziare”
Carianni torna anche su un precedente del 2024, quando chiese in commissione risorse per la rigenerazione urbana dei Comuni Aerca. Allora, racconta, l’operazione sarebbe stata descritta come complessa e da affrontare attraverso lo Stato. Una spiegazione che oggi il sindaco rilegge con malizia politica: “Quando una cosa non si vuole fare spesso si accampano delle scuse”.
E quando Carta rivendica il proprio ruolo nel garantire risorse ai territori, arriva un’altra stoccata: “L’onorevole Carta, noi non la dobbiamo ringraziare, probabilmente lei avrà fatto il suo dovere”.
Il passaggio è significativo perché Carianni riconosce che i finanziamenti siano arrivati, ma rifiuta che diventino una cambiale politica da riscuotere nei confronti dei Comuni. E ricorda che lo stesso Carta aveva ringraziato deputati di opposizione, tra cui Spada, per la collaborazione.
I concerti a Melilli e la polemica sui festini
Il capitolo più gustoso riguarda la destinazione dei fondi. Carta ha criticato l’impiego delle risorse per feste, spettacoli e manifestazioni. Carianni ribalta l’accusa e chiama in causa proprio Melilli, amministrata dallo stesso deputato: “Da quale pulpito? Lei ha finanziato a Melilli con 450 mila euro i fondi Aerca, Simone Cristicchi, Rocco Hunt, Gaia e tutta una serie di artisti che hanno fatto parte della sua programmazione estiva”.
Il sindaco precisa di non aver contestato quelle spese, perché la promozione turistica rientra tra gli impieghi consentiti dalla normativa. Rivendica però per Floridia anche interventi ambientali, dalla piantumazione di alberi alla riqualificazione delle pinete.
La questione, dunque, non è soltanto come spendere i soldi, ma chi possa rivendicarne il merito e chi abbia titolo per giudicare le scelte altrui. La polemica sui concerti diventa così un confronto tra modelli amministrativi, ma soprattutto un’arma nella contesa politica.
La frattura Carta-Spada guarda al 2027
Dietro le schermaglie sui fondi si consuma la crisi di un’intesa che aveva contribuito a consolidare gli equilibri politici di Solarino. La rottura si era già manifestata con il riassetto della giunta comunale e l’esclusione di un assessore vicino a Carta. Ora il confronto si sposta sul terreno regionale, dove Spada e Carta potrebbero ritrovarsi a contendersi consensi e spazi nello stesso bacino elettorale.
Carianni, con il suo intervento, si colloca senza ambiguità al fianco di Spada. Non è soltanto solidarietà tra amministratori: è un segnale politico che rafforza il fronte del sindaco di Solarino e trasforma la questione Aerca in un caso di rapporti di forza. Carta, dal canto suo, difende i criteri della norma e respinge le accuse di aver penalizzato deliberatamente i due Comuni.
Sindaco di Sortino: “Serve una visione provinciale”
Nel mezzo dello scontro interviene anche Vincenzo Parlato, sindaco di Sortino, Comune che non rientra nella partita dei finanziamenti contestati. La sua posizione prova a spostare il confronto fuori dalla logica dei campanili: l’inquinamento ambientale riguarda l’intera provincia e non può essere affrontato soltanto attraverso la distribuzione di risorse tra territori amici o rivali.
Parlato indica due priorità: rafforzare la rete delle colonnine per il monitoraggio della qualità dell’aria e potenziare nei Comuni i sistemi di medicina di base. Una proposta che chiama in causa anche gli enti rimasti fuori dalla ripartizione e riporta al centro la domanda essenziale: i fondi devono servire a rispondere ai rischi ambientali e sanitari oppure diventare l’ennesimo terreno di competizione politica?
La risposta, almeno per ora, è affidata a una contesa in cui ogni cifra pesa doppio: sul bilancio dei Comuni e sul tabellone delle Regionali.
Mpa a Carianni: “Lui fa proclami e non azioni concrete”
“Le polemiche sterili lasciano il tempo che trovano di fronte ai problemi reali della città”. I consiglieri comunali di Mpa-Grande Sicilia, Carmelinda Giuliano e Luigi Tarantello, replicano al sindaco Marco Carianni, contestando all’Amministrazione la mancanza di interventi concreti per il territorio.
Nel mirino la mancata presentazione di progetti per la bonifica dei siti inquinati, comprese le discariche censite dalla Regione nel 2024 a Contrada Coda di Lupo. “Assistiamo a proclami verbali ai quali non corrispondono azioni concrete”, affermano i consiglieri.
I soldi per le feste e l’ironia sul digiuno di Carianni
Critiche anche alle priorità di spesa: “Si destinano somme ingenti alle feste, mentre ambiente e salute pubblica dovrebbero avere la precedenza. Nessuno è contrario alle manifestazioni, ma è già stato speso il 70% dei fondi disponibili”.
Non manca l’ironia sulla Festa dell’Ascensione e sulle dichiarazioni del sindaco, che avrebbe lamentato sacrifici personali pur di organizzare l’evento. “Noi consiglieri di Grande Sicilia, insieme all’onorevole Carta, ci impegneremo, se necessario, a trovare le risorse per la Festa dell’Ascensione, senza che nessuno debba mettersi a dieta o vittimizzarsi”, dichiarano Giuliano e Tarantello.
Il gruppo solleva inoltre la questione della rete idrica, sostenendo che in sei anni non siano stati realizzati interventi strutturali e avvertendo che i costi dei lavori affidati ad Aretusaacque potrebbero ricadere sulle bollette dei cittadini.
I consiglieri rivendicano poi il finanziamento di circa sei milioni di euro per collegare le acque reflue di Floridia e Solarino al collettore di Siracusa, ottenuto, nella loro tesi, “grazie all’impegno dell’onorevole Carta”. Infine, Grande Sicilia annuncia l’intenzione di sollecitare la Regione per ampliare l’accesso ai fondi AERCA, includendo contributi per i malati oncologici destinati a coprire le spese di viaggio per le cure.



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