Una misura nata per dare “ristoro ai Comuni che hanno subito, per anni, le conseguenze dell’impatto ambientale e mediatico negativo dell’area industriale siracusana”. È questa la difesa dell’assessore Marco Zappulla, esponente di Grande Sicilia, che replica a Michele Mangiafico sull’uso dei cinque milioni di euro destinati ai Comuni dell’AERCA — Augusta, Floridia, Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa e Solarino — finiti in parte a finanziare feste patronali e spettacoli estivi. Una scelta che aveva scatenato la denuncia pubblica di Mangiafico, esponente di Controcorrente, in un video sui social in cui mostrava le delibere nel dettaglio: 245mila euro a Floridia per la Festa dell’Ascensione, 384.500 euro a Melilli per concerti e festeggiamenti patronali, tutti imputati ai fondi regionali del Decreto n. 472 del 12 marzo 2026.
La difesa di Zappulla
Zappulla non nega. La sua difesa poggia sulla lettera del decreto stesso, che tra le finalità ammissibili prevede espressamente la “promozione del territorio”. Fondi nati per compensare anni di isolamento, discariche abusive, impianti inquinanti e sfiaccolamenti. Un baratto rivendicato come politica, in un’area dove l’emergenza ambientale ha radici profonde e la popolazione si è già mobilitata con due manifestazioni in pochi giorni, mentre la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta sui miasmi che si sprigionano dalla zona petrolchimica.
“Le amministrazioni hanno utilizzato i fondi rendicontando l’utilizzo per promozione del territorio che comprende eventi e attività di valorizzazione culturale del territorio. Una misura nata dall’intuizione di riconoscere un ristoro ai Comuni che hanno subito, per anni, le conseguenze dell’impatto ambientale e mediatico negativo dell’area industriale siracusana” spiega Zappulla.
L’attacco politico: “Mangiafico era di FdI ed è nipote di Gianni”
Ma è sul piano personale che la replica si fa più tagliente. Zappulla ricorda che Mangiafico è “ex presidente del Consiglio provinciale dell’UDC, appena fuoriuscito da Fratelli d’Italia” — partito che nell’area siracusana è il principale antagonista di Grande Sicilia — “nonché nipote del sindaco di Priolo”, uno degli avversari politici più diretti del leader MPA Giuseppe Carta. Un dettaglio tutt’altro che innocente: il legame di sangue con il primo cittadino di Priolo, secondo la lettura di Zappulla, basterebbe a spiegare le motivazioni dell’attacco.
Il Ddl di La Vardera
Sul disegno di legge firmato da Ismaele La Vardera , che Mangiafico vorrebbe vedere approvato in tempi rapidi, l’assessore frena. Il DDL, depositato all’ARS il 26 marzo scorso e intitolato “Disposizioni urgenti per la tutela sanitaria nei territori industriali della Sicilia”, propone biomonitoraggio gratuito per i residenti nei Comuni AERCA, screening per metalli pesanti, una rete di centraline affidate all’Arpa e programmi di fitorisanamento. L’articolo 9 vieterebbe persino alla Regione di erogare fondi per promozione territoriale senza associarli alla tutela della salute. Zappulla ne ridimensiona la portata: iniziativa “meritevole”, concede, ma di natura sanitaria, il cui iter passa dalla VI Commissione ARS — quella dedicata alla Salute — mentre la Commissione Ambiente “è chiamata solo in parte”.
I soldi
La vera bandiera, per l’assessore, è un’altra: i due milioni di euro destinati all’ARPA dall’onorevole Carta, “l’unico deputato” ad averlo fatto. Fondi che però hanno prodotto l’assunzione di sole quindici unità, con metà delle risorse ancora da rendicontare. “Capiremo presto, in commissione ambiente, come le somme siano state impiegate”, ammette Zappulla. Un’apertura alla verifica che suona più come una domanda aperta che come una risposta definitiva.
La controreplica di Mangiafico
E’ arrivata la controreplica di Mangiafico. “La risposta piccata di Marco Zappulla rappresenta la cartina di tornasole del fatto che denunciando le modalità di utilizzo dei soldi provenienti dai fondi A.e.r.c.a. da parte del comune di Melilli abbiamo colpito nel segno, smascherando la sudditanza politica della città capoluogo al comune industriale guidato da Giuseppe Carta e la scelta compiuta da quest’ultimo di finanziare i concerti di Nigiotti, Rocco Hunt, Francesco Renga, Gaia e Simone Cristicchi con le risorse collegate alla crisi ambientale e industriale del nostro territorio, avallando un approccio politico che non punta alla prevenzione e alla salute, né alla ricerca scientifica”






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