Cinque milioni di euro destinati ai Comuni dell’area ad elevato rischio di crisi ambientale della provincia di Siracusa finiscono al centro di una polemica politica. A sollevarla è Michele Mangiafico, esponente di Controcorrente, che contesta la scelta dell’assessorato al Territorio ed Ambiente – guidato dall’assessore Giusi Savarino – di consentire ai Comuni l’uso di quei fondi per organizzare spettacoli e feste patronali, anziché concentrarli in via esclusiva alla tutela della salute dei cittadini che vivono nell’ombra del petrolchimico di Priolo.
L’emergenza ambientale
La vicenda si inserisce in un contesto già ad alta tensione. Nei giorni scorsi la zona industriale è finita al centro di una bufera per i miasmi che si sprigionano dall’area industriale di Priolo con segnalazioni di problemi respiratori da parte della popolazione non solo di Priolo che si sta mobilitando. In pochi giorni sono state organizzate due manifestazioni per chiedere maggiori controlli su quelle imprese. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta sulla vicenda, e in Prefettura si è tenuto un vertice con i tecnici dell’Arpa per affrontare il tema delle emissioni di sostanze chimiche, tra cui il benzene.
La denuncia di Mangiafico
È in questo clima che Mangiafico ha deciso di alzare la voce, affidando la sua denuncia anche a un video pubblicato sui social in cui illustra nel dettaglio l’uso che alcuni Comuni stanno facendo delle risorse stanziate dalla Regione con il Decreto n. 472 del 12 marzo 2026.
Le risorse per i Comuni del Siracusano
Il decreto impegna la somma complessiva di cinque milioni di euro in favore dei Comuni dell’AERCA — Augusta, Floridia, Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa e Solarino — “al fine di realizzare interventi di riqualificazione ambientale e rigenerazione urbana e di promozione del territorio”.
Le risorse sono ripartite per il cinquanta per cento in parti uguali tra i sei Comuni, con 416.666,66 euro ciascuno, e per il restante cinquanta per cento in proporzione alla loro estensione territoriale: Siracusa 939.926,51 euro, Melilli 616.074,50 euro, Augusta 504.398,27 euro, Priolo Gargallo 258.828,21 euro, Floridia 121.042,91 euro, Solarino 59.729,59 euro.
La documentazione riguarda in particolare i Comuni di Floridia e Melilli. A Floridia, la delibera di Giunta n. 61 dell’11 giugno 2026 approva un programma preventivo di spesa da 245mila euro per l’organizzazione della Festa dell’Ascensione 2026, con i fondi imputati al macroaggregato 07.01.1.103, alla voce “Prestazione di servizi per promozione territorio finanziato da fondi AERCA”. A Melilli, la delibera di Giunta n. 111 dell’8 aprile 2026 autorizza un budget di 384.500 euro per spettacoli musicali in occasione dei festeggiamenti patronali di Melilli, e delle frazioni di Villasmundo e Città Giardino prendendo atto del contributo regionale di 450mila euro assegnato al Comune con lo stesso Decreto 472.
Il baratto ambientale
“Cosa pensano di fare? Compensare l’emergenza ambientale con spettacoli e manifestazioni. Magari avremo i concerti di Vasco Rossi, Baglioni, Cesare Cremonini, Tiziano Ferro o Francesco De Gregori” commenta in modo sarcastico Mangiafico.
Il disegno di legge
Per Mangiafico si tratta di un uso inopportuno di risorse nate per rispondere a una crisi ambientale, non per finanziare cartelloni estivi. L’esponente di Controcorrente spinge perché l’Assemblea regionale siciliana approvi il disegno di legge presentato dal deputato Ismaele La Vardera, depositato a Sala d’Ercole il 26 marzo scorso. Il DDL, intitolato “Disposizioni urgenti per la tutela sanitaria nei territori industriali della Sicilia”, propone un programma straordinario di biomonitoraggio gratuito per i cittadini residenti nei comuni AERCA e nei Siti di Interesse Nazionale, con screening per rilevare l’accumulo di metalli pesanti nell’organismo, percorsi di disintossicazione, una rete di centraline per la qualità dell’aria gestita dall’Arpa e programmi di fitorisanamento. L’articolo 9 del disegno di legge prevede espressamente che la Regione non possa più erogare fondi per riqualificazione urbana o promozione del territorio senza associarli al monitoraggio e alla tutela della salute dei cittadini.






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