C’era un “palo” insospettabile, una donna al telefono davanti al portone, a fare la guardia. Ma il suo nervosismo ha tradito la banda. I poliziotti della Squadra Mobile di Siracusa hanno arrestato quattro cittadini georgiani, tra i 28 e i 50 anni, bloccati mentre tentavano di svaligiare un appartamento in via Vizzini, tra viale dei Comuni e via Paternò, nella zona alta di Siracusa.
Si tratta del primo caso a Siracusa di una banda specializzata interamente composta da nazionalità georgiana, un dettaglio che sposta l’attenzione dei flussi criminali legati ai reati predatori in Sicilia.
Il ruolo della donna è stato l’anello debole della catena
Posizionata in strada, doveva monitorare la zona e avvisare i complici in caso di emergenza. Quando ha visto gli agenti della Mobile ha iniziato a dare evidenti segni di agitazione. Un atteggiamento che ha spinto i poliziotti a entrare immediatamente nel condominio per verificare cosa stesse succedendo.
Una volta dentro il palazzo, i sospetti sono diventati certezze. Dal secondo piano arrivavano rumori metallici inequivocabili: il suono di una serratura forzata. Salite le scale, gli agenti si sono trovati davanti tre uomini che, alla vista della Polizia, hanno tentato una fuga disperata verso l’alto, lanciando i ferri del mestiere sulle rampe delle scale. La loro corsa è finita all’ultimo piano, dove sono stati bloccati.
Il modus operandi scoperto dagli investigatori fotografa una squadra di professionisti
Nella serratura dell’appartamento preso di mira c’erano già un grimaldello e una chiave spezzata, mentre sul pavimento i tre avevano lasciato una pinza, usata per fare leva e spezzare il cilindro. Un lavoro chirurgico che per pochissimo non è andato a buon fine.
L’operazione si è conclusa con il trasferimento dei tre uomini al carcere di Cavadonna e della donna a Piazza Lanza, a Catania.
Le indagini però non si fermano qui
La Squadra Mobile sta già lavorando su altri episodi di furto registrati a Siracusa nelle ultime settimane: l’obiettivo è capire, attraverso i rilievi tecnici e l’analisi dei tabulati, se la banda sia responsabile di altri colpi messi a segno in città con la stessa identica tecnica.






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