Una cittadella dello spaccio è stata scoperta dalla polizia di Siracusa che hanno portato a termine un’operazione antidroga culminata con un arresto.

Lo spazio tra la palazzina in cui vive Santo Di Maria, 18 anni, trasferito in carcere con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, ed un’area demaniale, in via Algeri, era stato chiuso con un cancello per proteggere gli organizzatori del commercio di droga dai blitz delle forze dell’ordine.

Un mese e mezzo fa, la polizia aveva divelto quell’ostacolo ma nei giorni scorsi è stato ricostruito.

“E’ stato collocato un robusto cancello – fanno sapere dalla Questura di Siracusa –  in ferro con pannelli in vetro a specchio e svariati chiavistelli di chiusura. Inoltre, è stato predisposto, con un foro con innestata una canaletta in plastica ed una apertura ricavata nella finestra sovrastante in plexiglass, un ingegnoso sistema per il passaggio delle banconote e della sostanza stupefacente, con lo scopo di assicurare l’impunità degli spacciatori, garantendo, in caso di controlli, una rapida fuga nei numerosi appartamenti sovrastanti nonché l’occultamento dello stupefacente e del denaro”.

Molti condomini erano privi di chiavi ed erano costretti a chiedere il permesso ai trafficanti di droga. Nel corso della perquisizione nella casa di Santo Di Maria, la polizia ha rinvenuto all’interno di una cesta del bagno 140 grammi di cocaina, suddivisi in oltre 200 dosi pronte allo spaccio, 70 grammi di marijuana anch’essa suddivisa in dosi, 6 grammi di hashish, oltre a 1137 euro in contanti e vari bilancini per la pesatura dello stupefacente.

Sul terrazzo del palazzo sono stati rinvenuti, inoltre, altri involucri contenenti oltre 60 grammi di marijuana e 25 grammi di hashish. Sotto osservazione la posizione di un altro giovane rintracciato dagli agenti di polizia di Siracusa.

 

Le indagini sono state coordinate dai magistrati siracusani Fabio Scavone e Gaetano Bono.