E’ ritenuto l’autore dell’incendio che il 27 ottobre scorso danneggiò a Pachino ben 8 auto Salvatore Casella, 32 anni, disoccupato, con precedenti penali, che è stato tratto in arresto dagli agenti di polizia. Si trova in carcere l’indagato, come disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Siracusa, Tiziana Carrubba, che ha accolto la richiesta cautelare del pm di Siracusa, Gaetano Bono.

Le indagini condotte dalla polizia, al comando dalla dirigente del commissariato di Pachino, Maria Antonietta Malandrino, si fondano sulle immagini delle telecamere di sicurezza, sistemate tra via Nuova e via Pellegrino Rossi ed in questo tratto di strada gli inquirenti sono certi di aver individuato l’attentatore che, in quell’occasione, indossava un giubbotto mentre in mano aveva una bottiglia in plastica, presumibilmente con del liquido infiammabile.

Il filmato più importante, sotto l’aspetto investigativo, è quello in cui si scorge quell’uomo dirigersi verso un furgone Renault, il primo ad essere divorato dalle fiamme. E’ probabile che l’obiettivo fosse solo quel mezzo ma il rogo ha marciato rapidamente verso gli altri veicoli in sosta e contro le facciate delle palazzine vicine, causando molta paura tra i residenti della zona.

In merito al movente, non ci sono, al momento, elementi di prova schiaccianti, solo sospetti, ma tutto ruoterebbe attorno al proprietario di quel furgone. Gli inquirenti, sotto questo aspetto, stanno provando a capire in che rapporti siano il presunto attentatore e la vittima e soprattutto se, di  recente, ci sono stati degli screzi. Ma resta da svelare un altro aspetto, cioè se il disoccupato è solo un esecutore di un piano studiato da un altro.

Salvatore Casella è stato accompagnato nel carcere di Cavadonna e nelle prossime ore sarà sentito dallo stesso gip che ha firmato il provvedimento di arresto. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, in programma al palazzo di giustizia di Siracusa, avrà la possibilità di difendersi dalle accuse.