• Incendio nell’oasi faunistica di Vendicari
  • Riscontrati diversi focolai
  • Secondo gli ambientalisti si tratta di una azione dolosa

E’ una delle riserve naturali più suggestive e belle della Sicilia. L’oasi di Vendicari, tra Noto e Marzamemi, nel Siracusano, è stata devastata da un grosso incendio che ha divorato parte della vegetazione creando un danno ambientale importante, tenuto conto che quest’area è abitata da uccelli migratori rari e da testuggini.

Azione dolosa

Secondo gli ambientalisti, si è trattato di un incendio di matrice dolosa, in quanto sarebbero stati accertati più focolai, ed i primi ad intervenire, per provare a domare i roghi, sono stati i  volontari del Mai, movimento antincendio ibleo. Le fiamme, dalle testimonianze fornite dagli ecologisti, si sono propagate verso l’ingresso della Riserva, “a causa anche del mancato arrivo dei Canadair impossibilitati a volare col buio” fanno sapere dal Mai.

Danno ambientale

Come spiegano i volontari del Mai, “nonostante siano intervenuti diversi mezzi dei Vigili del fuoco e della Protezione Civile, che hanno fatto il possibile, l’assenza di personale della riserva e l’inesistenza di punti d’acqua all’interno dell’area protetta, ha causato un disastro ambientale”.

Appello agli enti

“E’ necessario che le autorità locali e regionali mettano massimo impegno nell’intervenire urgentemente per contrastare un fenomeno, quello degli incendi, che sta distruggendo il patrimonio naturale ibleo e non solo, come dimostra l’incendio del 1° aprile a Cava Tortorone che ha messo a rischio case e persone”  dicono dal Mai.

Le indagini

Naturalmente, l’incendio non è passato inosservato alle forze dell’ordine che hanno avviato le indagini, coordinate dai magistrati della Procura di Siracusa, per avere certezza che il rogo sia di matrice dolosa, come sostengono gli ambientalisti, e per risalire ai possibili responsabili. Nella zona, ci sono delle telecamere che potrebbero aver ripreso l’ingresso di qualcuno. Quei diversi focolai farebbero pensare ad una mano o più mani esperte, gente che con il fuoco ci sa fare.

Il sindaco di Noto

“Non è una causalità l’incendio, ma una vera e propria dichiarazione di guerra su cui nessuno può tirarsi indietro. In attesa di tutto ciò, non ci resta che leccarci le ferite ed essere grati ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale ed alle squadre antincendio intervenute ieri con velocità per spegnere le fiamme e limitare i danni”. Lo dice il sindaco Corrado Bonfanti all’indomani dell’incendio scoppiato tra il Pantano Piccolo e il Pantano Grande di Vendicari, in piena Riserva Naturale.