• Incontro a Siracusa tra gli amministratori italiani e libici
  • Lo scopo è di formare gli enti locali libici sotto l’aspetto della gestione dei servizi
  • Il Comune di Palermo formerà sull’anagrafe

La notizia è di quelle curiose: il Comune di Palermo sarà tra i formatori degli amministratori locali libici per la gestione del servizio anagrafe.

Lo ha riferito stamane, a Siracusa, nel salone Bassiouni del Siracusa Internazional Institute, il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, a margine dell’incontro, organizzato dal ministero degli Affari esteri, dall’Anci e dall’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo, per aiutare la Libia a dotarsi di una struttura amministrativa moderna ed efficiente.

I compiti del Comune di Palermo

“Uno dei comuni interessati nel piano – ha detto l’ex sindaco di Catania, Enzo Bianco – è Palermo, che si occuperà di anagrafe, ma ci sarà il coinvolgimento del Municipio di Parma e di Fano per altri settori”.  Evidentemente, la gestione dell’anagrafe a Palermo è risultata tra le migliori in Italia, per cui al personale dell’ufficio non resterà che trasferire, a breve, ai colleghi libici le loro competenze.

Gli altri servizi

“Il nostro compito è quello di aiutare – ha detto il presidente del Consiglio nazionale Anci, Enzo Bianco- ogni singola città litica per rafforzare la propria capacità amministrativa, dalla gestione dell’anagrafe alla raccolta differenziata, dall’urbanistica all’accoglienza di tipo sociale”.

In effetti, sulla raccolta differenziata molti Comuni siciliani hanno ben poco da insegnare, specie quelli con percentuali bassissime, come Catania, una delle città in cui la gestione dell’immondizia è ai minimi storici.

Il rapporto tra Libia ed Italia

“L’Italia crede fortemente nella cooperazione tra le città italiane e libiche, una cooperazione che parte dalle radici, dalle nostre società, dai nostri cittadini”, ha detto Grimaldi Buccino, ambasciatore italiano in Libia, per cui il progetto è di “rafforzare la governance locale, per continuare a migliorare l’offerta dei servizi di base ai cittadini”. I Comuni italiani provvederanno a formare gli amministratori locali libici.

Aiutare un paese in crisi

All’incontro ha preso parte anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “Oltre le cronache – ha detto Italia- quotidiane, oltre la migrazione, i conflitti locali e le ingerenze esterne, la soluzione delle questioni geopolitiche passa anche attraverso l’attenta cucitura di relazioni ed esempi di cooperazione rivolti direttamente ai cittadini dei paesi in crisi come la Libia. È un lavoro sotterraneo, che fa meno notizia ma che prepara il terreno al superamento delle macro questioni che impegnano le diplomazie”.