“Occorre «separare il comparto scuola dal comparto ricerca e università. Hanno logiche diverse. Mi farò latore della creazione di un nuovo ministero dell’Università e della Ricerca».

A sorpresa, è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad annunciare di voler sdoppiare il ministero dell’Istruzione dopo le dimissioni del ministro Fioramonti. L’annuncio durante la conferenza stampa di fine anno: al ministero della Scuola andrà Lucia Azzolina, dirigente scolastica, sottosegretario al ministero dell’Istruzione in quota 5 Stelle. All’Università e ricerca invece ci sarà Gaetano Manfredi, 55 anni, a capo della Crui, la conferenza dei Rettori.

Sarà Lucia Azzolina, siracusana, il nuovo ministro della Scuola del governo Conte II, al posto del dimissionario Lorenzo Fioramonti. Lo ha annunciato il premier durante la conferenza di fine anno a Villa Madama, spiegando che il ministero così come lo conosciamo si sdoppia, e ad Azzolina si affianca Gaetano Manfredi che diventa il titolare dell’Università e Ricerca.

Azzolina, 37 anni, di Siracusa, legata al Movimento 5 Stelle, è già Sottosegretario dello stesso dicastero dall’inizio dell’esecutivo. La neo ministra si è laureata dapprima in filosofia e poi in giurisprudenza nel 2013. Nel gennaio 2014 è passata di ruolo all’I.I.S “Quintino Sella” di Biella. Dopo la laurea in giurisprudenza, ha svolto la pratica forense occupandosi di diritto scolastico.

Nel maggio 2019 si è classifica tra gli idonei del concorso per dirigente scolastico, nelle cui graduatorie rimane iscritta in attesa di un eventuale reclutamento degli idonei, in subordine ai vincitori del concorso. Per molti anni, riporta la sua pagina Wikipedia, è stata molto attiva all’interno del sindacato ANIEF, dapprima in Piemonte, per poi operare in Lombardia per oltre un anno e mezzo. Rassegnate le dimissioni dal sindacato, è tornata ad insegnare all’I.I.S “Quintino Sella” di Biella.

I primi passi in politica, Azzolina li compie nel 2018: candida alle parlamentarie per Novara-Biella-Vercelli-Verbania e parte della provincia di Alessandria, ha ottenuto il maggior numero di voti tra le donne candidate. Il 19 marzo 2018 è stata proclamata deputato della Repubblica Italiana eletta nella XVIII Legislatura.

La sua idea della scuola l’ha spiegata lei stessa in un post su Facebook nel giorno della nomina a sottosegretario:

“Devo tutto alla scuola e il mio amore per essa deriva anche da questo. Ho deciso, dopo la prima laurea in Storia della Filosofia, di impegnarmi subito per realizzare il mio sogno: fare la docente. Dopo due anni di scuola di specializzazione mi sono trasferita, ho lasciato i miei affetti. All’inizio piangevo: poi ho costruito pezzo dopo pezzo la mia vita, cambiando due volte città pur di insegnare. Ho avuto alunni meravigliosi che mi hanno insegnato tantissimo, colleghi che dedicavano le loro giornate alla costruzione di una scuola migliore, collaboratori scolastici e personale ATA sempre pronti ad un sorriso, dirigenti scolastici in gamba. Ho conseguito la seconda laurea in Giurisprudenza in nome di quell’amore per il sapere che avevo dentro sin da piccolina. Investire sulla scuola, sul futuro di ogni singolo studente, significa potergli cambiare la vita in meglio.