Si è dimesso ieri da consigliere comunale, Ferdinando Messina, capogruppo di Forza Italia, nonché candidato a sindaco nel 2023, proprio contro Italia, che al ballottaggio lo sconfisse.
Il retroscena
Ma la politica è sempre in movimento e fioccano i retroscena sulle prossime mosse degli azzurri, pianificate dal coordinatore provinciale, Corrado Bonfanti e dal deputato regionale, Riccardo Gennuso. Tra le ipotesi più accreditate quella di un ingresso nell’amministrazione di Siracusa, “ma non subito” svela un esponente del Centrodestra, probabilmente per calmare le acque ed il “sacrificio” di Messina sarebbe stato il primo passo.
Gli scontri con Italia
Del resto, per uno che ha sfidato Italia alle amministrative e che ha sollevato il coperchio sulla questione del parcheggio di via Damone, scoperto essere abusivo dopo una interrogazione dello stesso Messina, insieme a Ivan Scimonelli, sarebbe stato troppo sostenere una giunta con dentro il suo partito.
Il consigliere dimissionario, che ha realizzato un video per spiegare le sue ragioni, potrebbe avere altri ruoli ma non a Siracusa e tra questi si vocifera di un suo ingresso nella giunta di Pachino, guidata da Giuseppe Gambuzza, fedelissimo di Riccardo Gennuso.
Messina, “mio contributo più efficace fuori dall’aula”
Messina, nel suo commiato da assessore, ha ammesso che è stato impossibile combattere l’inerzia dell’azione amministrativa del sindaco. “Credo che la politica – ha detto Messina – debba essere ascolto, servizio e azione, e se questi principi vengono meno, non posso in coscienza continuare a ricoprire un incarico che non mi permette di perseguirli. Sono convinto che il mio contributo sarà più efficace fuori dalle mura di quest’aula, accanto ai cittadini, nelle piazze, nelle strade, dove il confronto e l’ascolto sono ancora possibili”.
Le parole di Gennuso
“Sono stato il sostenitore della candidatura a sindaco di Ferdinando Messina e questa la dice lunga sulla stima che nutro nei suoi confronti, dichiara Riccardo Gennuso, sono convinto che questa è solo una parentesi, ritenuta necessaria per archiviare definitivamente e spazzare via tutte le tossine della campagna elettorale del 2023, che alimenta cattivi ricordi. Sono convinto che Ferdinando continuerà ad incarnare lo spirito combattivo del nostro partito, continuando a fare politica attiva tra le nostre fila e contribuendo a fare crescere il partito nel capoluogo”.
La Runa prende il posto di Messina
Al posto di Messina, nel Consiglio comunale di Siracusa, ci sarà Salvatore La Runa, primo dei non eletti in Forza Italia. “Ferdinando, incarna il politico tra la gente e per la gente, di indubbia esperienza e di grande conoscenza
del tessuto economico e sociale di Siracusa – dichiara il coordinatore provinciale Bonfanti – con le sue dimissioni perdiamo un rappresentante autorevole e competente in seno al Consiglio comunale, così come la massima Assise viene privata della opportunità di confronto e di dialogo su temi di grande interesse per la comunità siracusana, confronto e dialogo negati e snobbati fino a determinare questa reazione meditata e cercata con serenità e determinazione”.
FdI, “no a Forza Italia nella giunta di Siracusa”
Non piace a Fratelli d’Italia l’ipotesi di una giunta a Siracusa con dentro Forza Italia. “Ci auguriamo – dicono i consiglieri di FdI, Paolo Cavallaro e Paolo Romano, commentando le dimissioni di Messina – che la sua uscita dal consiglio comunale non apra le porte per l’ingresso di Forza Italia nella giunta guidata dal Sindaco Italia; ciò rappresenterebbe oltre al danno anche una beffa per la città e per i cittadini. Esprimiamo a lui la nostra stima e il nostro ringraziamento per il lavoro svolto, certi che il suo impegno politico e civico non si fermerà qui”






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