Il Pd di Siracusa torna a scuotersi dalle fondamenta e lo fa con un affondo del dirigente regionale del partito Mario Bonomo contro il parlamentare regionale Dem, Tiziano Spada, già attaccato nel corso della festa dell’Unità a Rosolini, dal segretario provinciale, Piergiorgio Gerratana, che ha messo in dubbio la sua candidatura alle prossime elezioni per il rinnovo dell’Ars.

I casi di Solarino e Pachino

Bonomo, con un colpo di fioretto, pungola Spada senza citarlo ma accendendo i riflettori su dinamiche politiche recenti come le elezioni amministrative a Solarino, vinte da Spada, nuovo sindaco, su cui, però, Bonomo non fa misteri di inciuci con l’attuale deputato regionale del Mpa-Grande Sicilia, Peppe Carta.

Ed allo stesso tempo, il dirigente regionale Dem ricorda quanto accaduto alle elezioni di Pachino quando un candidato a sindaco vicino a Spada si apparentò al ballottaggio con il candidato del Centrodestra, poi diventato sindaco, Giuseppe Gambuzza, vicino al parlamentare regionale, Riccardo Gennuso.

“Il gruppo dirigente del Partito Democratico – dice Bonomo – innanzi a questo scempio è chiamato ad un’atto di generosità e coraggio, ritrovare l’unità su una piattaforma politico programmatica che rivendicando la priorità del campo largo rigetti con forza accordi trasversali e giochini di potere ancorché questi , vedi il comune di Solarino o Pachino, si siano già consumati”.

Melilli e Francofonte

Bonomo segue la scia del senatore, Antonio Nicita, che, sempre in occasione della Festa dell’Unità a Rosolini, ha sollevato i presunti intrecci tra Melilli e Francofonte con consiglieri comunali di un Comune che lavorerebbero nell’altro.

“Le ripetute denunce pubbliche sull’ uso disinvolto del potere in alcuni comuni della provincia e le commistioni tra alcuni enti pubblici, così come denunciato dal Sen Nicita , non possono che allarmarci sulla possibile replica di tali pratiche” avverte Bonomo che raccoglie l’invito lanciato dal senatore di stoppare pratiche trasformistiche.

“Smettiamola di parlare – dice Bonomo – ai nostri ombelichi è il momento di guardarsi in faccia , c’è la necessità di una forte spinta unitaria e le ragioni dello stare insieme stanno innanzitutto nel formare un gruppo dirigente in grado di dire no ad accordi politici e sotterfugi personalistici che compromettono il diritto dovere del partito di fare dura opposizione alla malapolitica”

L’affondo all’asse centrista

Un’altra stoccata è riservata all’alleanza centrista protagonista delle elezioni per il Libero consorzio e delle nomine del Comitato di Sorveglianza della nuova società idrica. Un raggruppamento che vede come asse portante il Mpa, e dunque il suo leader, Peppe Carta, e Azione, rappresentato dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia.

“Con un falso ideologico, cioè la costituzione – dice Bonomo – di un ipotetico nuovo centro , si è di fatto costituito un comitato politico elettorale clientelare che con scientificità ha permeato le amministrazioni di alcuni comuni incluso il capoluogo ed ha occupato congiuntamente ruoli apicali nelle più importanti società partecipate”.