Il nuovo presidente del Consiglio comunale di Siracusa è Alessandro Di Mauro, consigliere del Mpa. L’elezione è avvenuta stamane al quarto piano di Palazzo Vermexio: sono 16 le preferenze ottenute da Di Mauro mentre si sono fermati a 9 i voti per Leandro Marino di Forza Italia, 6 per Massimo Milazzo, consigliere comunale eletto nelle liste del Pd. C’è stata anche una scheda bianca.

Concetta Carbone vicepresidente

Come vicepresidente è stata eletta Concetta Carbone, ex assessore alle Politiche sociali, esponente di Azione, fedelissima del sindaco Italia.

Ha retto il patto tra sindaco e Mpa

L’accordo tra il blocco del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ed il deputato regionale del Mpa, Peppe Carta, ha retto. E nella giornata di ieri, il colpo è fallito per un errore di ingenuità commesso da un consigliere vicino ad Italia che, nella sua scheda, avrebbe indicato il nome di Alessandro Di Mauro e quello di Concetta Carbone, in corsa per la vicepresidenza.

Ieri, la quota per l’elezione era di 17 preferenze, nella giornata di oggi è scesa a 16, per cui non ci sono stati problemi per chiudere la partita attorno a Di Mauro. Quest’ultimo, peraltro, ha vinto la competizione interna con Luciano Aloschi, anche lui in lizza per la carica di presidente del Consiglio comunale.

Fuori sistema per Siracusa ha votato per candidato Pd

I sei voti raccolti da Massimo Milazzo sono frutto di una ricucitura dei rapporti tra il Partito democratico e la lista Fuori sistema per Siracusa, il cui leader è l’ex sindaco Giancarlo Garozzo, esponente di primo piano in Sicilia di Italia Viva.

Ai tre voti del Pd per Milazzo si sono aggiunti quelli dei 3 consiglieri della lista garozziana: una mossa dettata dalla logica di ricompattare il fronte del Centrosinistra anche in vista delle prossime elezioni provinciali.

“Fallimento del Centrodestra” tuona la Dc

“Credo sia doveroso prendere atto che il fallimento per la elezione di Ferdinando Messina a Presidente del consiglio comunale, nonostante una maggioranza di centrodestra sia il fallimento di tutta la coalizione” si legge in una nota di Giovanni Magro, esponente di spicco della Dc.

“Il buon senso, la responsabilità hanno lasciato spazio – dice nella nota Giovanni Magro – all’arroganza ed alla prepotenza. La Politica ed il territorio vengono mortificati da atteggiamenti che presto, o tardi si pagheranno. Come uno dei rappresentanti della Democrazia Cristiana ritengo che la maggiore responsabilità è da ricercare tra i deputati del centro destra che hanno fatto sfoggio di muscoli, pensando che la Politica fosse forza fisica. Sono lontani i tempi in cui il centro destra in questa Provincia andava alla ricerca dell’unita e riusciva a trovare soluzioni. Le azioni stanno agli uomini e noi riteniamo che debba venire una stagione per dare voce a tanti giovani che sicuramente avranno più valori, più idee, più progetti ma soprattutto Etica politica. Noi abbiamo deciso di lasciare fuori i mercanti dal Tempio”