I sindaci del Siracusano, che si sono incontrati stamane per parlare della bozza sulla nuova rete ospedaliera redatta dall’assessorato regionale alla Salute, hanno deciso di riaggiornarsi per poi preparare un loro piano da inviare alla Regione.
La bozza sulla rete ospedaliera
I più insofferenti sono i sindaci di Avola, Rossana Cannata, e di Lentini, Rosario Lo Faro, perché dal documento inviato da Palermo sono previsti dei tagli dei posti letto negli ospedali di Avola-Noto e Lentini. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, però, prova a spegnere gli allarmi, sostenendo che questa bozza di fatto resterà solo sulla carta perché è tarata sull’operatività del nuovo ospedale di Siracusa, struttura che entrerà a pieno regime nei prossimi anni.
Sindaco di Siracusa, “avremo un ospedale Dea di secondo livello”
“Va detto – spiega a BlogSicilia il sindaco di Siracusa – che non avevamo visto questa bozza ma dalle informazioni raccolte è propedeutica, più che a una revisione attuale della rete, a determinare cosa accadrà quando il nuovo ospedale di Siracusa verrà realizzato, con tutti i reparti pienamente operativi, il che comporterà un aumento di 60 posti letto. Non ci sarà alcun taglio negli altri ospedali del Siracusano solo una redistribuzione funzionale all’ospedale che sarà, ed è questa la notizia più importante per la città e per tutta la provincia, un Dea di secondo livello”.
Il nuovo incontro
Il sindaco di Siracusa ritiene, comunque, che, essendo una bozza proiettata al futuro, legata insomma alla realizzazione del nuovo ospedale, non ci saranno modifiche o, come le definisce lui, redistribuzioni di posti letto nell’immediato. Peraltro, nel corso dell’incontro di oggi a Palazzo Vermexio, i sindaci hanno fissato un nuovo incontro, la cui data è da definire, per stilare una loro bozza che dovrebbe, sostanzialmente, mantenere l’attuale piano dei posti letto.
Le preoccupazioni del sindaco di Avola, “no ai tagli”
“Difenderò la sanità: no ai tagli. Mi opporrò con determinazione per tutelare i cittadini” tuona il sindaco di Avola, Rossana Cannata che ha preso parte all’incontro di oggi. “Se queste ipotesi fossero confermate – sottolinea – le contestiamo con decisione, perché penalizzano gravemente il DEA di I livello Avola-Noto, presidio che serve oltre 111.000 cittadini dell’area sud della provincia di Siracusa, da Rosolini a Portopalo, da Pachino a Noto e Avola che durante il periodo estivo accoglie, oltre ai turisti, anche una forte utenza da Cassibile, Fontane Bianche e dalla zona sud di Siracusa. Nella bozza si ipotizzano tagli ai posti letto in medicina, chirurgia, ortopedia, ginecologia e pronto soccorso, che mettono seriamente a rischio l’efficienza e la sicurezza dell’assistenza in un’area ad alta fragilità sanitaria e con popolazione in crescita”.
Gilistro, “non nascondere tagli dietro ad un ospedale che non c’è”
Sulla vicenda è intervenuto il parlamentare regionale del M5S, Carlo Gilistro. “Condivido e concordo sulla necessità di cristallizzare la situazione attuale, senza ulteriori tagli. Pertanto i posti letto in provincia di Siracusa sono e devono restare 803. Questa è una provincia verso cui la Regione è in ampio debito, specie sul fronte della sanità pubblica. Non si possono nascondere tagli dietro ai numeri di un nuovo ospedale che ancora non c’è”.






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