La Guardia di Finanza di Siracusa ha sequestrato un deposito di carburante agricolo e tre autocisterne di una impresa di Pachino del settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi.

Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, sono state eseguite dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria che ha scoperto che il gasolio agricolo, soggetto ad accisa agevolata, nella realtà veniva immesso in consumo per essere destinato ad usi soggetti a imposta piena.

I rappresentanti legali della società interessata si sono quindi resi responsabili del reato di contrabbando di oli minerali. In prossimità delle chiusure annuali, dopo aver quantificato il carburante agricolo effettivamente ceduto ai soggetti ammessi all’agevolazione fiscale, la ditta vendeva il quantitativo rimasto a soggetti non autorizzati.

Queste operazioni, però, figuravano quali vendite agli agricoltori; ciò consentiva all’impresa di mantenere, per l’annualità successiva, la medesima assegnazione, normativamente determinata sulla base del consumo dichiarato l’anno precedente.