Da ormai 8 mesi Siracusa non ha più il Consiglio comunale, a causa di una legge regionale che prevede lo scioglimento dell’assemblea in caso di mancata approvazione del bilancio. Gli ormai ex consiglieri d’opposizione hanno presentato un ricorso “contro una norma  che nemmeno nei regimi dittatoriali esiste” sostiene Ezechia Paolo Reale, ex assessore regionale all’Agricoltura,  e leader dello schieramento contro l’amministrazione del sindaco Francesco Italia. Con una giunta che può decidere in totale autonomia, Reale ha proposto l’istituzione di un governo ombra, lanciando un appello a tutte le forze produttive, sociali e datoriale di Siracusa. “A Siracusa – ha detto Ezechia Paolo Reale  nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamane – non esiste più la democrazia, colpa di una legge regionale che punisce non  le amministrazioni che non sono in grado di portare avanti una manovra finanziaria ma chi ha il compito di controllare l’operato di una giunta nell’interesse della città.  A Siracusa, è stato esercitato il diritto di voto contro un bilancio sbagliato ed il risultato è stato lo scioglimento dell’assise. Nel resto d’Italia, vanno a casa tutti, consiglio comunale e sindaco in caso di mancata approvazione ma qui in Sicilia c’era un Comune, quello di Palermo, che non riusciva ad approvare il bilancio. Orlando, temendo di finire in anticipo la sua esperienza, si incatenò ed alla fine fu salvato: in una notte, con voto segreto, passato per un voto, fu licenziato un provvedimento, per cui si cancellò la possibilità di dichiarare decaduto il sindaco, penalizzando, invece, il Consiglio comunale. A questo punto, invito tutte le forze della città a colmare il vuoto di democrazia: è tempo di un governo ombra che rilanci dei temi rilevanti in città contro un’amministrazione che intende governare da sola”.

Reale contesta anche il nuovo corso relativo agli scioglimenti dei Comuni per mafia. “L’esempio di Vittoria è emblematico – dice Reale – perché dopo una esperienza amministrativa devastante, le elezioni sancirono il successo di un gruppo di giovani ma lo scioglimento è stato disposto in merito a vicende precedenti. Francamente, non è possibile accettare norme di questo tipo”.