Non ci saranno mini elezioni a Siracusa dopo la sentenza del Cga di Palermo che ha accolto il ricorso presentato dal sindaco, Francesco Italia, la cui proclamazione, avvenuta nel giugno del 2018, era stata annullata a seguito del pronunciamento del Tar di Catania.  I giudici di Appello hanno così dato ragione al primo cittadino, che mantiene in modo definitivo la sua carica di capo dell’amministrazione aretusea, e dato torto all’ex consigliere comunale e candidato a sindaco del Centrodestra, Ezechia Paolo Reale, che sosteneva l’irregolarità delle amministrative del 2018. Una ricostruzione, quella di Reale, racchiusa in una istanza presentata al Tar di Catania che, nel novembre scorso,  al termine della Camera di Consiglio, aveva disposto una mini tornata elettorale in 9 sezioni e contestualmente congelato il sindaco.

Lo stesso Italia, pochi giorni dopo, aveva presentato ricorso al Cga che lo aveva rimesso al suo posto in attesa di decidere se confermare o rigettare il giudizio del Tar per cui le elezioni sarebbero state condizionate dai conteggi in 9 seggi. Un provvedimento che ha ricordato quello di qualche anno fa quando furono organizzate nell’ottobre del 2014 mini elezioni regionali proprio in 9 sezioni, tra Rosolini e Pachino, a seguito del ricorso di Pippo Gennuso.  Nella sentenza, il Tar ha evidenzia che si sono verificate delle “illegittimità nelle operazioni elettorali del Comune di Siracusa svoltesi in data 10 giugno 2018 limitatamente alle sezioni n. 14, 20, 46, 61, 75, 95, 99, 116 e 123”, per cui si è deciso di disporre “l’annullamento dei verbali dell’Ufficio Elettorale centrale di Siracusa di ammissione al ballottaggio per l’elezione a sindaco dei candidati Italia e Reale, di proclamazione a sindaco del candidato Italia e di proclamazione degli eletti a consiglieri comunali del Comune di Siracusa”. Aveva fatto appello al Cga anche Reale che spingeva per aumentare il numero delle sezioni dove si sarebbe dovuto andare a votare ma il pronunciamento dei giudici di secondo grado ha cristalizzato la situazione al giugno del 2018 con il successo elettorale di Italia, candidato del Centrosinistra. Che adesso potrà governare senza questa spada di Damocle.