Ha preso il suo posto al Comune di Siracusa il commissario straordinario, Giuseppe Di Gaudio, in sostituzione del Consiglio comunale.  In realtà, poco dopo lo scioglimento dell’assemblea, a causa del voto contrario al conto consuntivo del 2018, era stato nominato un funzionario,  Maria Concetta Moavero, che aveva anche provveduto all’approvazione dello strumento finanziario, senonché è arrivata, come un macigno, la sentenza del Tar di Catania.

I giudici amministrativi, nella giornata del 6 dicembre, hanno accolto il ricorso di Ezechia Paolo Reale, consigliere del Centrodestra, dichiarando annullata la proclamazione a sindaco di Francesco Italia, a seguito di presunte irregolarità nelle operazioni di voto in 9 sezioni alle elezioni amministrative del 2018, e disponendo una mini tornata elettorale proprio in quelle stesse sezioni.

A seguito di quel pronunciamento, la Regione ha azzerato tutto,  provvedendo alla nomina di un nuovo commissario, Margherita Rizza, “con poteri di sindaco, giunta municipale e Consiglio comunale”.

Sembrava finita lì, invece il Cga, il Consiglio di giustizia amministrativa, organo di secondo grado, ha accolto la sospensiva da parte di Francesco Italia, che poche ore dopo la nomina di Rizza,  è tornato ad occupare la carica di sindaco, lo stesso hanno fatto i componenti della sua giunta che hanno ripreso le loro rubriche.

A questo punto, la casella mancante era il Consiglio comunale, per cui la Regione ha inviato il funzionario Giuseppe Di Gaudio che inizierà così il suo lavoro ma si resta in attesa della decisione definitiva del Cga, attesa per il 15 gennaio.