• Protesta del Comitato contro il villaggio per i migranti
  • Striscioni e fischi alle autorità
  • Tensioni con una delegazione della Cgil
  • Il sindacato denuncia aggressioni

Tensioni stamane all’ingresso del nuovo villaggio per i braccianti stranieri di Cassibile tra i componenti del Comitato di Cassibile, costituitosi nei mesi scorsi contro la costruzione del campo ed una delegazione della Cgil.

“Pronti a bloccarlo”

“Siamo pronti a bloccare il centro per i migranti al primo problema” attacca Paolo Romano, alla testa di questo gruppo, composto da residente del quartiere di Siracusa, che ha accolto con qualche fischio ed applausi ironici l’arrivo delle autorità. “Il prefetto di Siracusa – dice il portavoce – ci ha dato rassicurazioni su una equa distribuzione in altri Comuni degli ulteriori migranti che arriveranno nella nostra zona. Non vogliamo che Cassibile si trasformi in un campo di ricovero per migliaia di migranti”.

La Cgil: noi aggrediti

All’inaugurazione avrebbe voluto partecipare anche una delegazione della Cgil che, però, che sostiene di essere stata allontanata per via delle tensioni con il gruppo di manifestanti appartenenti al Comitato No Villaggio. “L’allontanamento forzato della Cgil, presente pacificamente – spiega il segretario generale della Cgil Siracusa – all’inaugurazione al solo scopo di testimoniare e partecipare all’importante obiettivo raggiunto e aggredita violentemente da chi si riteneva istituzionalmente legittimato ad esserci, costituisce un elemento di tensione sociale gravissimo che non può non interrogare la responsabilità. Il violento episodio di oggi è già all’attenzione della Cgil Nazionale”.

La denuncia di Articolo 1

Sulla vicenda sono intervenuti Pippo Zappulla e Antonino Landro segretario regionale e provinciale di Art1. “Le forze dell’ordine sono intervenute per evitare che la situazione degenerasse  invitando proprio il sindacato  ad andare via perché la loro presenza non era autorizzata e  poteva essere vissuta come una provocazione dagli  esponenti della destra,  e non solo di Cassibile”

“A nostro avviso di è  in presenza – affermano i due esponenti di Art1 –  di un fatto di gravità inaudita che offende  l’intera comunità democratica e antifascista  siracusana e  alle Istituzioni che hanno organizzato l’evento il compito di  spiegare come e perché è successo”.