Archiviato il dolorosissimo tonfo casalingo col Cosenza, il Palermo già alla trasferta col Venezia di martedì sera. In Laguna, contro una formazione che finora non ha mai perso, i rosanero hanno il compito di riscattare la prestazione di venerdì con i silani e ricominciare a fare punti per mantenersi nelle zone alte della classifica del campionato di serie B che gioca la settima giornata in infrasettimanale.

Sarà importante dosare le energie e recuperare gli acciaccati. Lo sa bene il tecnico Eugenio Corini che ha parlato nel pomeriggio con i giornalisti al Renzo Barbera per presentare la delicata partita col Venezia, big match (assieme a Parma-Bari) del prossimo turno.

I dubbi di Corini sulla formazione

L’allenatore rosanero ha subito rassicurato sulle condizioni degli acciaccati al termine della partita col Cosenza. Pigliacelli, Henderson ed Insigne sono a posto. Ma esprime dubbi sulla squadra da schierare. “Sulla formazione ho diversi dubbi – sottolinea –  venerdì è stato molto dispendioso a causa del caldo, voglio parlare con alcuni giocatori perché a Venezia non dobbiamo commettere gli stessi errori”.

“Amarezza va trasformata in energia positiva”

Corini prosegue e parla della necessità di trovare le giuste energie traendole dalla delusione del passo falso con il Cosenza. “L’amarezza di questi giorni – racconta – va trasformata in energia positiva da riprodurre in campo, battere il Venezia sarebbe fondamentale, sappiamo di voler essere protagonisti, ogni partita è un obiettivo è vogliamo fare una grande prestazione”.

“Venezia ha caratteristiche per essere protagonista”

Si parla dell’avversario che, nonostante il deludente 0-0 di sabato con il Brescia rimane una formazione ancora imbattuta e con due punti in più dei siciliani. “Il Venezia ha acquistato giocatori di serie A – ricorda – ma anche confermato giocatori importanti della scorsa stagione, hanno tutte le caratteristiche per essere protagonisti in serie B, l’anno scorso c’è grande rammarico per non aver fatto risultato contro di loro perché all’andata siamo stati penalizzati da alcuni episodi e al ritorno ci siamo fatti gol da soli. Adesso abbiamo tutte le qualità per fare una bella prestazione, voglio capire come saremo bravi a reagire a questa sconfitta, forse avrei preferito fare cambio con Vanoli e giocare io sabato e lui venerdì perché la gestione degli orari è diversa”.

“Società mi ha chiesto di stare almeno tra il quarto quinto posto”

Poi uno sguardo anche sugli obiettivi della squadra: “Sono curioso di vedere come reagiremo dopo una sconfitta, che ritengo immeritata ma che comunque c’è stata. Il Venezia è una grande squadra e siamo desiderosi di misurare le nostre ambizioni con loro affrontandoli al meglio. Sono sereno e concentrato sull’obiettivo, sappiamo a cosa puntiamo. La nostra deve essere una stagione di vertice, la società mi ha chiesto di stare sempre almeno tra quarto e quinto posto e lavoriamo per quello. Su chi impiegherò devo fare una valutazione oggettiva e approfondita. Parlerò con tutti i ragazzi. Penso di poter far qualche cambio ma lo voglio valutare bene. Perdere fa sempre male, ma bisogna trasformare l’amarezza in energia. I ragazzi che hanno avuto problemi fisici stanno tutti bene. Insigne ha preso solo un pestone, Henderson aveva i crampi e Pigliacelli aveva una fasciatura ma sta bene”

Il Cosenza ed i tanti rimpianti

Breve revival anche della partita del Barbera col Cosenza. Confermato il rammarico col tecnico che analizza i motivi del ko: “Le ripartenze del Cosenza nascono da errori nostri, prendiamo gol su un’azione che non dobbiamo subire e su cui in questi giorni lavoreremo, su canotto dovevamo accorciare prima, potevamo avere due punti tra Ascoli e Cosenza con altrettanti pareggi ma il saldo comunque ce ne dà uno in più. Nel complesso qualche errore c’è stato ma guardando i singoli dati avremmo meritato di più, la volontà di vincere c’era e la spinta del pubblico ci portava ad andare avanti. Stavolta non siamo stati premiati ma altre volte giocando così lo saremo, nel secondo tempo abbiamo portato più palloni in area rispetto al primo, non si può sempre pensare di essere in dominio assoluto dell’avversario”.

Attacco e Brunori, “Mi piace il suo atteggiamento”

L’astinenza dal gol di Brunori si prolunga ed è impossibile non parlarne. Il tecnico però sprona il suo attaccante nonché capitano “Brunori deve continuare a lavorare perché l’atteggiamento delle ultime settimane mi piace visto che è più collaborativo. Lui è un giocatore davvero importante quando c’è da attaccare la profondità, mi piace che sia in un punto dove può essere pericoloso, gli faccio spesso l’esempio di Inzaghi nel modo di strappare e andare dentro la difesa avversaria”.

“Avevo pensato a Soleri nel finale col Cosenza”

Ed infine spiega il perché ha preferito Mancuso a Soleri per l’ultimo cambio nel match con il Cosenza. Il numero 27 in questo scorcio iniziale di campionato si è messo in luce da subentrato segnando con la Reggiana e fornendo un assist a Di Francesco con la Feralpi. Corini dice: “Avevo pensato di inserire Soleri ma siccome giocavamo spesso in catena ho preferito Mancuso per attaccare il secondo palo, Soleri si allena sempre bene ed è una grandissima risorsa per noi”.

 

 

 

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