L’SSD Palermo non ha pace. Dopo il duello intestino tra il presidente Dario Mirri e il vicepresidente dimissionario Tony Di Piazza, ora c’è anche la bufera attorno all’uso dello stadio.

Ieri, martedì 16 giugno, il Collegio dei revisori dei conti del Comune di Palermo ha inviato una nota al Dirigente del Settore delle Risorse Immobiliari, al Capo Area dello Sviluppo Economico, al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, all’Assessore al Bilancio e al Ragioniere Generale.

Nella nota si legge che «nel corso della seduta del Consiglio Comunale odierna, 16 Giugno 2020 sulla base di interventi di alcuni consiglieri comunali, è emerso che lo stadio ‘Barbera’ risulterebbe essere stato utilizzato ‘sine titulo’ e senza che, dal relativo utilizzo, sia stato riscosso dal Comune di Palermo alcun corrispettivo».

«Se la circostanza appresa fosse corrispondente a verità e, in questo caso, se non fosse legittimamente giustificata, potrebbero configurarsi gravi profili di criticità, suscettibili anche di lesione di diritti erariali. Si chiede, pertanto, con urgenza e comunque entro 8 giorni dal ricevimento della presente, la trasmissione di una dettagliata relazione illustrativa sull’attuale stato di utilizzo dello Stadio Barbera e l’attestazione della legittimità e regolarità del detto utilizzo, anche con riferimento agli impianti pubblicitari installati nell’impianto sportivo», conclude la nota.

Quindi, il Collegio dei revisori dei conti ha chiesto di saperne di più sull’accordo tra il Comune di Palermo e l’SSD Palermo in relazione all’uso dello stadio Renzo Barbera.