La signorina Fifì, anche per la sua veneranda età, ha sempre vissuto di "luce riflessa" a causa della maggiore età della sorella Dedè, anche lei signorina ed insegnante, che ad ogni compleanno porta Canicattì, da qualche tempo, alla ribalta nazionale e mondiale.
I poliziotti della sezione "Volanti", durante un controllo nel quartiere del Villaggio Mosè ad Agrigento, hanno notato una Fiat Punto bianca mentre si aggirava nella zona dove ci sono molti esercizi commerciali.
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Bloccato dai carabinieri della compagnia di Canicattì
" In ogni caso, non abbiamo posto pregiudizi a riprendere i rapporti, dimostrandoci ampiamente disponibili a rateizzare gli ingenti crediti da noi vantati" aggiungono.
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Respinto il ricorso dei genitori condannati a pagare le spese legali
Si sono rivolti al Tar di Palermo per chiedere l'annullamento dei verbali degli esami di scuola media. Il loro figlio ha ottenuto ottimo. Poco per i genitori che volevano eccellente.
Il Nursind chiede quindi di "superare l’emergenza attraverso qualsiasi altra strategia utile per garantire l’assistenza chirurgica a un bacino di utenza come quello di Canicatti".
Attorniata dai familiari, tra cui la sorella Diega "Deddè" di 112 anni e la cognata di 94, ha festeggiato le sue 106 primavere Fifì Cammalleri, nata il 12 dicembre 1911. Le due sorelle vivono nella stessa casa.
Sul posto sono presenti il personale Anas, il 118 e la Polizia Stradale per i soccorsi, la gestione della viabilità e per le attività di rimozione dei veicoli, al fine di ripristinare in pierna sicurezza la circolazione.
Prima informativa della polizia a Canicattì (Ag) alla Procura della Repubblica in merito a delle presunte irregolarità verificatesi in alcuni seggi durante le recenti consultazioni
Non aveva documenti e non sarebbe residente nello stabile. Le indagini sono condotte dalla polizia. La causa della morte sarebbe riconducibile ai traumi riportati dalla caduta da uno degli appartamenti se non dal tetto del palazzo.
Il Gip di Agrigento Stefano Zammuto ha convalidato l'arresto ed ha disposto la custodia cautelare in carcere per Daniele Lodato, il trentaquattrenne accusato d'aver ucciso nella notte fra sabato e domenica scorsa a Canicattì (Agrigento) Marco Vinci, di 22 anni.
Hanno portato via 40 mila euro in contanti e la pistola d'ordinanza della guardia giurata che viaggiava su un'auto portavalori, una Fiat Seicento, fermata da tre malviventi con il volto coperto e armati