Per Siracusa o per Caltagirone solo autobus sostitutivi. Disagi per i treni inesistenti. Questo l'incredibile servizio delle ferrovie siciliane del terzo millennio
Le perplessità maggiori riguardano l'anello ferroviario, che avrebbe già dovuto essere concluso e consegnato alla città un anno e mezzo fa e, dati i problemi finanziari di Tecnis, nessuno sa dire come finirà.
Il vicesindaco si è riservato di chiedere al Prefetto, Antonella De Miro, la convocazione di un nuovo incontro, con RFI e l’Amministratore Giudiziario di Tecnis Spa, Saverio Ruperto per acquisire in via ultimativa volontà e potenzialità dell’impresa di portare a termine l’appalto.
I lavori nei cantieri procedono a rilento e la Filca Cisl Palermo Trapani chiede di conoscere il cronoprogramma degli interventi e il perché del rallentamento
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dopo il terremoto giudiziario che ha coinvolto l'azienda
L'Amministrazione Comunale di Palermo, nel prendere atto della riapertura del cantiere dell'anello ferroviario, conferma ancora oggi quella forte preoccupazione per la esecuzione delle opere che nei giorni scorsi aveva suggerito di richiedere formalmente ad RFI, stazione appaltante, di attivare la Direzione dei lavori.
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Dopo le rassicurazioni dell'amministratore giudiziario
Oggi, al secondo giorno di sciopero, i 40 dipendenti impegnati nel raddoppio dell'anello ferroviario di Palermo, con una petizione inviata a Rfi, Rete ferrovie italiane, ente appaltante, hanno chiesto di sostituirsi a Tecnis nei pagamenti dei loro stipendi.
I 40 lavoratori del cantiere Tecnis di Palermo, impegnati nell'appalto dell'anello ferroviario, sono in sciopero anche oggi dopo la decisione del Cda dell'azienda di ritirare il piano di ristrutturazione del debito.