Nel dettaglio, giovedì la Cyberspace Administration of China (CAC) ha annunciato una campagna per contrastare l’uso improprio dell’Intelligenza Artificiale, in particolare nei casi in cui venga impiegata per creare e diffondere disinformazione, violare i diritti dei minori o alterare e rappresentare in modo scorretto opere della tradizione culturale d’eccellenza e classici della letteratura.
Nel mirino della campagna ci sono anche i contenuti di bassa qualità generati dall’IA, definiti “spazzatura digitale”, cioè quei materiali caratterizzati da una logica confusa, valori dannosi e narrazioni culturali distorte.
La campagna passerà inoltre al vaglio i grandi modelli di IA, verificando la conformità delle procedure di registrazione, l’efficacia dei meccanismi di revisione della sicurezza e la tutela dei dataset utilizzati per l’addestramento.
Un funzionario della CAC ha sottolineato che la campagna è fondamentale per promuovere lo sviluppo ordinato dei servizi di IA e tutelare i diritti e gli interessi legittimi degli utenti di internet.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).






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