BARI (ITALPRESS) – La finale di ritorno incorona il Cagliari che torna in serie A. I sardi gelano il San Nicola al quarto minuto di recupero con una zampata di Pavoletti entrato da pochi minuti e lesto ad anticipare Zuzek su cross di Zappa. I rossoblù tornano in A dopo un solo anno, raggiungendo le già promosse Frosinone e Genoa e sfatando la tradizione che vedeva vincitrici le squadre di casa dopo un pari all’andata. Non è bastato al Bari un San Nicola che ha fatto registrare il record assoluto di presenze con 58.206 spettatori. Festeggia il Cagliari senza Nandez e con l’acciaccato Mancosu inizialmente in panchina. Primo tempo di marca sarda: in avvio un tiro-cross di Deiola attraversa pericolosa l’intera area avversaria, poi Caprile respinge in angolo un tiro di Luvumbo in percussione centrale. Al 28′ Bari rischia grosso quando il pallone scheggia la traversa dopo una contesa area fra Lella e Maita ma poi ringrazia il proprio portiere che neutralizza un’incornata di Deiola e vola letteralmente al 38′ per deviare in corner un colpo di testa di Di Pardo servito da Luvumbo. Biancorossi pervenuti in avanti solo con una conclusione di Benedetti. Ripresa più equilibrata con il Bari che si ripresenta con Ricci che s’invola da solo a sinistra ma non inquadra lo specchio. Il Cagliari abbassa il ritmo e sfiora tuttavia il vantaggio con Dossena, ancora di testa, ma Caprile si supera di nuovo in tuffo. Ranieri si gioca tutto mettendo dentro Mancosu e Viola ma concede spazi al Bari, che pareggia il conto delle traverse con una sventola di Folorunsho, subentrato pure lui. Poi la beffa finale ed un ultimo assalto di Folorunsho in un San Nicola che ringrazia comunque i suoi giocatori sotto la pioggia. Ma a per il Cagliari sono lacrime di gioia.
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