RIMINI (ITALPRESS) – “Draghi come Mancini? Di sicuro gode di buona fama. Però come nello sport quello che conta sono i risultati quindi alla fine della nostra azione di governo tireremo le somme e, non noi ma voi, giudicherete e darete il voto al risultato. Due settimane fa sono stato a cena con il ministro dell’Economia tedesca che mi ha detto ‘quest’anno penso che faremo un + 4% del Pil’ e per la prima volta nella storia recente con soddisfazione ho detto ‘noi pensiamo di fare il +6% del Pil’. Non è merito di Giorgetti, forse di Draghi ma è un dato di fatto”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, al Meeting di Rimini. Per Giorgetti quello di Alitalia “è un caso doloroso che per noi italiani ha significato per tanti anni, almeno all’inizio, un caso di grande successo. Rappresentava un modello di riferimento a livello internazionale. Poi è iniziato un periodo in cui si sono macinate perdite fino al passaggio a ITA. La scelta dolorosa è stata quella di creare una società che non consumi risorse. La speranza – ha sottolineato il ministro – è che ITA partendo da una situazione ridotta possa crescere sana, magari non da sola ma con la collaborazione di altre compagnie. Gli aerei del futuro non potranno essere inquinanti come quelli di oggi, la ricerca di mezzi più ecologicamente sostenibili favorirà lo sviluppo di una compagnia che parte da zero e potrà modellarsi in questa direzione. E’ un processo che andrà gestito con attenzione perchè ha un impatto sociale importante”.
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