Alle prime ore dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Marsala, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Marsala che ha condiviso le risultanze investigative e le conseguenti richieste del Pubblico Ministero, nei confronti di quattro giovani marsalesi, accusati del reato di lesioni aggravate.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini svolte dai militari dell’Arma e della Polizia di Stato, un lavoro portato avanti in stretta sinergia per il contrasto ai fenomeni delinquenziali che sempre più si verificano tra la movida marsalese, come l’aggressione a sfondo razziale avvenuta pochi giorni addietro che ha portato all’arresto di tre persone sempre grazie all’operato di Carabinieri e Polizia di Stato.

Nell’ultimo fine settimana del mese scorso, nei pressi di Porta Garibaldi, nel corso dell’ennesima aggressione, episodi che si ripetono con grande frequenza, ad essere preso di mira questa volta, oltre ad alcuni giovani stranieri, è un agente di Polizia, intento a sedare la violenta rissa. L’agente di polizia ha riportato diversi traumi in tutto il corpo e due ferite da taglio all’addome e alla coscia, ma non è in pericolo di vita.

Un episodio simile era avvenuto, poco più di un anno fa, nella vicina Mazara del Valo ad un carabiniere. In quella occasione i carabinieri di Mazara del Vallo avevano arrestato con l’accusa di violenza aggravata a pubblico ufficiale, un uomo di 50 anni, accusato di aver ferito un militare intervenuto per sedare una rissa.

 

Dopo l’episodio dell’esperto di arti marziali che picchia e minaccia i Carabinieri, una nuova aggressione nei confronti dei militari finisce in manette per l’aggressore.

La vicenda scaturisce da reiterate liti con il vicinato per futili motivi. Dopo l’ ennesimo diverbio tra i due nuclei familiari coinvolti una donna, rimasta ferita a seguito delle percosse subite, avvisava il 112. Durante l’intervento dei carabinieri, Francesco Clemense, in evidente stato di agitazione, colpiva con una spranga in ferro uno dei militari, che fortunatamente riusciva a sviare il colpo con l’avambraccio rimanendo ferito e dovendo ricorrere alle cure dei sanitari.

L’aggressore, bloccato e disarmato, al termine degli accertamenti è stato tradotto agli arresti domiciliari; l’operato dei carabinieri è stato convalidato dal Giudice del Tribunale di Marsala.