I carabinieri del Centro Anticrimine Natura, in forza al Nucleo Cites di Palermo e al distaccamento di Trapani, hanno avviato alcune azioni anti bracconaggio.

Un uomo di 58 anni di Trapani è stato sorpreso a cacciare a San Vito lo Capo alcune specie protette usando richiami acustici a funzionamento elettromagnetico. I carabinieri hanno sequestrato un fucile e 3 cartucce oltre al dispositivo di richiamo. Per il cacciatore è arrivata anche una multa di 720 euro

Nella stessa attività di controllo i carabinieri hanno inflitto sanzioni per la mancata annotazione sul tesserino regionale della giornata di caccia  e per l’esercizio venatorio a distanza inferiore a 150 metri dal ricovero di bestiame per un importo complessivo pari a 600 euro a carico di tre persone.

Rimane alta l’attenzione posta dai Carabinieri nei confronti del fenomeno del bracconaggio cercando di contrastare in tutti i modi condotte illecite che spesso portano alla morte di esemplari rari, in via di estinzione, particolarmente protette come il falco Pecchiaiolo ucciso lo scorso 14 settembre nel marsalese, o l’Avvoltoio Capovaccaio e l’aquila di Bonelli uccisi l’anno scorso tra Fulgatore e Mazara del Vallo da colpi di arma da fuoco esplosi da cacciatori.