L’Ufficio nazionale dighe ha una sede a Palermo, basterebbe percorrere qualche chilometro per raggiungerla nel Trapanese e certificare la conformità dei lavori che si sono chiusi tra la fine di febbraio e la fine di marzo, eppure la diga Trinità ha ancora le paratoie aperte e l’acqua che potrebbe contenere – mai così tanta quest’anno – si perde in mare.
L’Associazione “I Guardiani del Territorio” annuncia un sit-in pacifico che si terrà sabato prossimo presso la Diga, nel territorio di Castelvetrano. “Alla base della mobilitazione – spiegano – vi è una situazione ritenuta ormai inaccettabile: mentre il territorio soffre la sete e l’agricoltura affronta difficoltà crescenti, l’acqua continua a non essere trattenuta e rischia di finire in mare”.
Per “I Guardiani del Territorio” si tratta di “un paradosso che non può giù essere tollerato: non è giù il tempo dell’attesa, ma quello delle decisioni. Il sit-in nasce proprio per accendere i riflettori su questa emergenza e chiedere interventi urgenti da parte delle istituzioni competenti.
Ma soprattutto vuole essere un momento di presenza e di voce per chi il territorio lo vive ogni giorno. L’invito agli agricoltori è chiaro e senza equivoci: partecipare, esserci, far sentire la propria voce. La loro presenza è fondamentale per dare forza a una battaglia che riguarda il lavoro, la dignità e il futuro dell’intero comparto agricolo”.
Colianni: “Confronto costante con il Ministero”
“Sulla vicenda della diga Trinità è opportuno ribadire ancora una volta che la Regione Siciliana ha effettuato i lavori e ha compiuto gli atti necessari per richiedere l’innalzamento della quota autorizzata dell’invaso da 62 a 64 metri sul livello del mare” precisa l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, in merito alle notizie diffuse oggi.
“Le opere di somma urgenza realizzate per un importo complessivo di 1,25 milioni di euro – prosegue Colianni – sono frutto di un lavoro sinergico tra il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti e la struttura commissariale guidata da Salvo Cocina. Gli interventi hanno riguardato il ripristino del drenaggio delle acque meteoriche, la sistemazione della strada di coronamento e della centinatura delle gallerie, la realizzazione di opere per evitare afflussi incontrollati e il recupero della strada consortile a valle della diga. È stata inoltre ripristinata la funzionalità dello scarico di superficie e assicurato il corretto funzionamento delle paratoie fino alla loro massima apertura”.
“Il confronto con la Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idroelettriche del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, sia a livello nazionale che regionale – conclude l’assessore – è continuo. L’impegno della Regione è massimo. Restiamo ora in attesa delle verifiche ministeriali, che richiedono tempi tecnici per essere completate”.






Commenta con Facebook