“Con un incontro che si è svolto oggi a Gibellina, è iniziato il percorso che porterà nel 2026 alla celebrazione dell’anno dell’arte contemporanea”. Lo dichiara il presidente della Fondazione Orestiadi, Calogero Pumilia, aggiungendo che questo primo appuntamento “ha previsto il coinvolgimento di personalità dell’università, esperti del cinema, galleristi e collezionisti e naturalmente il sindaco della città e i collaboratori della Fondazione stessa”.

Le relazioni introduttive del presidente Pumilia e di Patrizia Monterosso, consulente della Fondazione, hanno dato vita a un dibattito nel corso del quale sono stati affrontati alcuni degli argomenti fondamentali che connoteranno il 2025, anno preparatorio, e quello successivo, quando Gibellina, su indicazione dal Ministero dei Beni Culturali, sarà la prima capitale italiana dell’arte contemporanea. Il prossimo incontro, utile a mettere a punto, insieme all’amministrazione comunale, il percorso immediato e quello proposto dal Ministero, è previsto per il 19 gennaio, in occasione delle commemorazioni del terremoto del 1968

Le parole di Pumilia

“C’è la consapevolezza – dice Pumilia – di un’occasione irripetibile e di una sfida impegnativa, che impone scelte di livello nazionale e internazionale sull’arte e sul contemporaneo in generale, mobilitando il maggior numero possibile di protagonisti per confermare il ruolo di Gibellina nel settore. Siamo certi – aggiunge – che la Regione siciliana saprà cogliere in pieno la sfida, a partire dall’imminente approvazione della legge finanziaria di bilancio”.

La soddisfazione di Schifani

“Profonda soddisfazione” è stata espressa dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani: “Questo riconoscimento – commenta – celebra una città simbolo di rinascita culturale e architettonica, un luogo che, dalla tragedia del terremoto, ha saputo risorgere come punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea e l’innovazione creativa. La scelta della cittadina trapanese sottolinea non solo l’importanza storica e culturale di questo Comune siciliano, ma anche l’incredibile contributo della nostra regione al panorama artistico nazionale”. “La designazione – prosegue – rappresenta un’opportunità straordinaria per sostenere nuovi progetti e per far crescere ancora di più l’identità artistica e culturale del Comune. Come avvenuto già con Agrigento, che il prossimo anno sarà la Capitale italiana della Cultura, ci impegneremo affinché anche Gibellina, al di là del contributo statale, possa contare su ulteriori risorse finanziare che diano impulso a iniziative che valorizzino il territorio e promuovano l’arte contemporanea in tutte le sue forme. Questo è un successo per tutta la Sicilia, che conferma la sua posizione come terra di cultura e creatività. Ringrazio il ministero della Cultura, la giuria presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, e tutti coloro che hanno sostenuto questo percorso. La Sicilia sarà fiera protagonista del panorama artistico italiano nel 2026, offrendo una testimonianza di come la bellezza e la cultura possano essere motori di sviluppo e coesione sociale”.