Ogni minuto che passava toglieva luce alle ricerche. È questa la difficoltà che ha caratterizzato l’operazione di soccorso condotta nel tardo pomeriggio di ieri, 11 agosto, dalla Guardia Costiera di Pantelleria.

Al termine dell’intervento un ragazzo di tredici anni, disperso in mare e in balia del moto ondoso, è stato individuato e tratto in salvo.

Com’è scattato l’allarme

La segnalazione è arrivata alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Pantelleria intorno alle 20.

Il tredicenne era impegnato in attività subacquea insieme al padre in località Arco dell’Elefante, sull’isola. A un certo punto ha fatto perdere le proprie tracce, e la famiglia, di origini bolognesi, ha dato l’allarme.

I mezzi impiegati

È stata immediatamente attivata la catena del soccorso in mare.

Sul posto è intervenuta la motovedetta SAR CP 330, supportata dal battello costiero GC B110.

Il problema della luce

Le operazioni si sono rivelate complicate.

La ragione principale è stata la ridotta visibilità legata al tramonto, che ha progressivamente compresso il margine a disposizione dei soccorritori.

Il ritrovamento

Il ragazzo è stato individuato a circa cento metri oltre la linea di costa.

All’individuazione hanno contribuito anche gli apparati installati a bordo della motovedetta CP 330, definiti dal Corpo delle Capitanerie di Porto come fiore all’occhiello del proprio Comando Generale.

Le raccomandazioni

Al termine dell’operazione la Guardia Costiera ha rinnovato un invito rivolto a chiunque frequenti il mare.

La prima raccomandazione riguarda la prudenza: occorre prestare la massima attenzione alle condizioni meteomarine prima di intraprendere attività di balneazione lungo le scogliere.

La seconda riguarda i numeri da comporre in caso di necessità. Per qualsiasi emergenza in mare è sempre attivo il numero gratuito 1530, oltre al Numero Unico per le Emergenze 112.