Duecentoventitré persone sono state denunciate dalla Guardia di finanza di Caltanissetta perché dal 2014 al 2016 avrebbero percepito indebitamente una indennità di accompagnamento mentre erano ricoverate in strutture sanitarie gratuite per 30 o più giorni, periodo per il quale il pagamento dell’indennità è sospeso per legge.

Il guadagno illecito percepito sarebbe di 300 mila euro. Il danno erariale, denunciato alla Corte dei Conti di Palermo, sarebbe di quasi un milione di euro. Per i denunciati sono anche scattate sanzioni pecuniarie per circa mezzo milione di euro e la segnalazione alla Prefettura. Devono rispondere di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Secondo quanto accertato, i denunciati avrebbero omesso di segnalare all’Inps la propria condizione di ospedalizzazione, procurando così un danno alle casse dell’Azienda sanitaria provinciale per il mancato versamento delle rette giornaliere di degenza, quando dovute, sia da parte dei pazienti che, in caso di compartecipazione, dei comuni di residenza.

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