Si scaldano i motori per la campagna elettorale in vista delle prossime amministrative a Palermo. Anche se i giochi son in molti casi da fare o da comporre, le tessere di un puzzle quantomai in divenire si cominciano a delineare.

Ferrandelli, al momento ufficialmente outsider senza simboli e partiti che lo sostengono, stamattina ha lanciato la sua campagna di comunicazione nel suo quartier generale di Piazza Sturzo.

Ferrandelli parla delle tappe di cammino finora svolte in quel clima di partecipazione democratica su cui ha fatto leva sin dall’inizio “abbiamo incontrato 50 mila palermitani, aperti più di 40 punti territoriali, all’interno dei quartieri della città di Palermo”.

“Soltanto con i palermitani siamo intenzionati a cambiare – sottolinea -, abbiamo avviato un percorso lineare non abbiamo nessuna ambiguità. Stiamo incontrando cittadini liberi di diversa appartenenza, abbiamo lavorato come delle ‘formiche’ in tutta la città, trasmettendoci le informazioni. Siamo intenzionati a far finire le stagioni delle cicale a Palermo. Le ambiguità le hanno gli altri: per essere il sindaco dei palermitani ho deciso di non rinnovare la mia tessera Pd per essere un soggetto capace di accogliere tutte le esperienze dei soggetti che vorranno cimentarsi con il nostro progetto di cambiamento della città. Qualcun altro dovrà spiegare come quelli che erano avversari ora diventano alleati, noi abbiamo tirato diritto non abbiamo nulla da nascondere”.

A Leoluca Orlando, suo avversario finora certo chiede”Come mai in una notte si comincia a dialogare con Pd? Come mai Crocetta diventa potenziale alleato? Contraddizioni che lasciamo nel campo degli avversari noi stiamo costruendo una nuova stagione senza incoerenze. Il nostro è un sentiero nuovo”.  Apre le porte a tutti: “Siamo aperti a tutti per quelli che si vogliono unire per cambiare”.Su Orlando e sulla sua forza come  avversario e sul blocco di sostegno al suo fianco che si comincia a delineare dice: “Io non sono convinto che questo agglomerato faccia paura, i palermitani che si vogliono levare dalle scatole Leoluca Orlando e Crocetta adesso hanno la possibilità di farlo”.

“Noi ci stiamo occupando di una questione amministrativa e siamo intenzionati  a mettere insieme le storie diverse di quelli che si vogliono unire a noi per scrivere un programma insieme con i palermitani. La questione dell’amministrazione di Palermo non è questione tattica e di alleanze. Noi non abbiamo paura di andare incontro anche ad uno sconfitta siamo in movimento in modo libero e  deciso chi vive di tatticismi è destinato a morire di tatticismi”.

Ancora tutti da delineare gli scenari nel Centrodestra, Gianfranco Miccichè con Forza Italia non scioglie le riserve sull’appoggio alla candidatura di Francesco Greco pur confermando l’interesse per il suo nome ma facendo intendere di aspettare il parere di Saverio Romano, deputato di Ala, che invece non ha nutrito favori particolari nei confronti del presidente dell’Ordine degli Avvocati che invece spingerebbe verso Ferrandelli che non vuole comunque simboli di partito e la considera come un’ ipotesi al tramonto . “Con Saverio Romano andremo insieme, questo è certo. L’ipotesi Ferrandelli? Era molto concreta, ma io non rinuncio al simbolo di partito”.