Nestlé ha annunciato un richiamo volontario e precauzionale di numerosi lotti di prodotti per l’alimentazione infantile distribuiti in 26 Paesi, tra cui 24 Stati europei, la Turchia e l’Argentina.

Il provvedimento riguarda anche l’Italia e coinvolge latte in polvere per neonati e prodotti di proseguimento commercializzati con i marchi SMA, BEBA e NAN. Alla base della decisione c’è la potenziale contaminazione con una tossina, legata a una deviazione microbiologica riscontrata in un ingrediente utilizzato nella produzione.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, la sostanza potrebbe causare nausea e vomito nei bambini. Al momento non risultano casi confermati di disturbi collegati al consumo dei prodotti interessati ma Nestlé invita comunque a non consumarli.

Un richiamo volontario di portata internazionale

L’allerta diramata da Nestlé ha una dimensione internazionale significativa. Il richiamo interessa contemporaneamente decine di mercati e si inserisce in una strategia dichiaratamente cautelativa. L’azienda ha spiegato che la decisione è stata presa applicando il principio di precauzione, uno standard utilizzato in ambito alimentare e sanitario quando emerge anche solo un rischio potenziale per la salute dei consumatori più vulnerabili.

Nel caso specifico, la criticità riguarda un ingrediente comune utilizzato in diverse formulazioni. La possibile presenza di una tossina ha spinto il gruppo a intervenire in modo esteso e coordinato, evitando soluzioni parziali o differenziate tra Paesi. Questa scelta comporta il ritiro di prodotti destinati a neonati e bambini piccoli, una fascia di popolazione che richiede livelli di sicurezza particolarmente elevati.

I prodotti coinvolti e i marchi interessati

In Italia, Nestlé Italiana ha confermato che il richiamo riguarda specifici lotti di:

  • latte in polvere per neonati
  • latte di proseguimento
  • prodotti per la prima infanzia commercializzati con i marchi SMA, BEBA e NAN.

Si tratta di brand ampiamente diffusi nella grande distribuzione e spesso utilizzati come alternativa o integrazione all’allattamento materno. Proprio per questo l’azienda ha sottolineato l’importanza di una comunicazione tempestiva e capillare.

L’elenco completo e aggiornato dei lotti interessati è disponibile sul sito ufficiale di Nestlé Italia a questo link.

Il comunicato ufficiale di Nestlé Italia

Nel comunicato pubblicato sul proprio sito, Nestlé Italia chiarisce i contorni dell’operazione. La società scrive: «Nestlé Italiana, in collaborazione con le autorità competenti, sta richiamando volontariamente alcuni lotti di prodotti formulati per l’infanzia. I lotti commercializzati dall’azienda in Italia e interessati da questo richiamo sono elencati qui».

La nota prosegue spiegando le motivazioni tecniche della decisione: «La decisione volontaria e cautelativa di provvedere al richiamo, dopo il richiamo volontario di due lotti operato nel dicembre 2025 in Italia, avviene in applicazione del principio di precauzione, ed è stata presa per una potenziale deviazione microbiologica riscontrata in un ingrediente utilizzato nella composizione di questi prodotti».

Nestlé precisa inoltre che al momento non risultano segnalazioni di effetti avversi: «Nonostante ad oggi non vi siano conferme di disturbi associati al consumo dei prodotti interessati dal richiamo, l’azienda informa di non consumare il prodotto».

Infine vengono fornite le indicazioni di assistenza ai consumatori: «La nostra linea di assistenza ai consumatori è disponibile al numero 800 434 434 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 22. Nestlé si scusa per la preoccupazione che questa situazione può rappresentare e conferma di aver intrapreso le misure cautelative necessarie, rimanendo a completa disposizione in caso di necessità. L’azienda ribadisce che la sicurezza, la qualità dei prodotti e la salute dei consumatori, ancora di più dei neonati, sono da sempre la massima priorità».

La “deviazione microbiologica” spiegata in modo semplice

Il cuore dell’allerta è una potenziale deviazione microbiologica. In termini semplici, si tratta di un’anomalia riscontrata durante i controlli su un ingrediente utilizzato nella produzione. Questo non significa che il prodotto sia certamente pericoloso ma indica che uno standard di sicurezza potrebbe non essere stato rispettato in modo pieno. In questi casi, le aziende alimentari sono tenute ad agire in modo preventivo, soprattutto quando i destinatari sono neonati e bambini piccoli. Nestlé non ha specificato pubblicamente il tipo di tossina coinvolta ma ha chiarito che i possibili effetti potrebbero includere nausea e vomito.

Cosa devono fare i genitori e i caregiver

Le indicazioni per le famiglie sono chiare e operative:

  • controllare immediatamente il numero di lotto presente sulla confezione
  • confrontarlo con l’elenco ufficiale pubblicato da Nestlé Italia
  •  non consumare il prodotto se il lotto coincide con quelli richiamati
  • contattare il servizio clienti Nestlé o il punto vendita per informazioni su restituzione e rimborso

La verifica del lotto rappresenta il passaggio più importante per escludere qualsiasi rischio potenziale.

Lo sapevi che…

Molti richiami alimentari non sono legati a casi di intossicazione già avvenuti ma a controlli interni che rilevano anche minime anomalie. Nel settore dell’alimentazione infantile, i limiti di tolleranza sono ancora più stringenti rispetto agli altri alimenti.

FAQ – Domande frequenti dei genitori

  • Il prodotto è pericoloso se mio figlio lo ha già consumato?
Al momento non risultano casi confermati di disturbi collegati ai prodotti richiamati.
  • Devo buttare il prodotto?
No. È consigliato non consumarlo e contattare Nestlé o il punto vendita per la restituzione.
  • Come riconosco il lotto?
Il numero di lotto è indicato sulla confezione e va confrontato con l’elenco ufficiale.
  • Il richiamo riguarda tutti i prodotti NAN, BEBA e SMA?
No. Solo alcuni lotti specifici indicati da Nestlé Italia.
  • Posso continuare a usare altri prodotti Nestlé per l’infanzia?
Sì. Il richiamo riguarda esclusivamente i lotti indicati.