Passato il ciclone cresce la preoccupazione per i danni e per la necessaria ricostruzione, senza dimenticare le imprese  spazzate via e tutto il mondo produttivo messo in ginocchio. L’allerta ha funzionato ed evitato danni alle persone ma non ha potuto proteggere infrastrutture, case e aziende.

La preoccupazione di Sicindustria

“I numeri diffusi dalla Regione fotografano una situazione drammatica: oltre 740 milioni di euro di danni rappresentano un colpo durissimo per la Sicilia” dice il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, alla prima, provvisoria, stima dei danni causati nell’Isola dal ciclone Harry.

“Cittadini e imprese – aggiunge Rizzolo – si trovano ancora una volta a fronteggiare un’emergenza che non è solo climatica, ma strutturale. È indispensabile che allo stato di calamità seguano interventi rapidi, concreti e proporzionati all’entità dei danni: servono risorse immediate per la messa in sicurezza dei territori, il ripristino delle infrastrutture e il sostegno alle aziende colpite. Sicindustria è pronta a collaborare con la Regione e con il Governo nazionale affinché questa crisi diventi anche l’occasione per accelerare gli investimenti su prevenzione, resilienza e modernizzazione delle infrastrutture. Il cambiamento climatico è una realtà con cui dobbiamo fare i conti ora: senza una strategia di medio e lungo periodo, le emergenze rischiano di diventare la normalità, con conseguenze insostenibili per l’economia del territorio”.

Schifani visita i comuni devastati

Il presidente della Regione Renato Schifani intanto  ha programmato per oggi e domani  la visita nelle zone di Messina e Catania danneggiate dal ciclone Harry, come annunciato durante il punto stampa a Palazzo d’Orléans fatto dopo la giunta che ha stanziato i primi fondi e dichiarato lo stato di emergenza regionale. Il presidente sarà accompagnato dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina.

Si comincia nel pomeriggio di oggi venerdì 23 gennaio: alle 15.30 un primo sopralluogo a Taormina, a seguire Santa Teresa di Riva, infine, intorno alle 17.30, incontro in Prefettura a Messina con i sindaci e gli operatori balneari dei comuni colpiti. Previsto un punto stampa.

Per domani sabato 24 gennaio, invece, in programma il sopralluogo dei danni registrati nel Catanese: prima tappa ad Acireale alle 10, a seguire la Playa di Catania e, in chiusura, alle 12.30 incontro in Prefettura a Catania con i sindaci e gli operatori balneari. Anche qui sarà previsto un punto stampa.

I siciliani di Fratelli d’Italia a Roma da Arianna Meloni

In tanto ieri mattina i siciliani di Fratelli d’Italia hanno avuto un incontro nella sede del partito a Roma con Arianna Meloni. C’erano Giovanni Donzelli, Luca Sbardella con la Senatrice Ella Bucalo, i deputati regionali Pino Galluzzo ed Elvira Amata, e gli esponenti messinese di partito ovvero il coordinatore provinciale Giosué Giardina e quello cittadino Pasquale Curró unitamente ai consiglieri comunali Libero Gioveni e Dario Carbone.

L’incontro era stato calendarizzato dalla segreteria del partito prima degli eventi che hanno colpito la Sicilia e in particolare la provincia di Messina ma ha avuto come primo ed unico pensiero quello di rappresentare ai  vertici politici la drammaticità della situazione e la necessaria vicinanza a chi ha subito perdite ingenti.

“Abbiamo ritenuto che alla luce di questa importantissima questione tutte le altre argomentazioni dovessero essere rinviate ad un appuntamento successivo” dice Pasquale Currò

Il Commissario Regionale di Fratelli d’Italia Luca Sbardella oggi – venerdì 23 gennaio – sarà presente in Sicilia sui luoghi del disastro ed incontrerà a Letojanni alle ore 12:00 Sindaci ed Amministratori locali.