Il Tribunale amministrativo regionale di Catania ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla società Bioh Group Filtrazione S.r.l. contro la gara bandita dall’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa per il noleggio di sistemi di disinfezione delle reti idriche ospedaliere contro il rischio legionella.

Appalto da 500 mila euro

La procedura, avviata nel luglio 2025, riguarda un appalto quadriennale – con possibile proroga di un anno – dal valore complessivo di circa 500 mila euro, destinato ai presidi ospedalieri dell’Asp. Il capitolato prevede l’utilizzo di impianti che producono monoclorammina, indicata dall’amministrazione come soluzione tecnica per la sanificazione delle reti idriche.

Le due aziende

Alla gara hanno partecipato due operatori economici: Bioh Group Filtrazione e Sanipur S.p.A. Nel corso delle verifiche preliminari, Sanipur ha contestato la conformità dell’offerta tecnica della concorrente, sostenendo che il sistema proposto non utilizzasse la monoclorammina ma un diverso prodotto disinfettante. Bioh Group, dal canto suo, ha rivendicato l’equivalenza funzionale della soluzione offerta.

Le ragioni dell’azienda ricorrente

La questione è quindi approdata davanti ai giudici amministrativi, con la richiesta di annullamento del bando e degli atti di gara. Secondo la società ricorrente, l’Asp avrebbe limitato ingiustificatamente la concorrenza individuando un’unica tecnologia, nonostante l’esistenza di più metodi riconosciuti per contrastare la legionella.

La tesi dei giudici del Tar

Il TAR, però, non è entrato nel merito della controversia tecnica. I giudici hanno ritenuto che il ricorso fosse prematuro, poiché le clausole contestate non impedivano in modo diretto la partecipazione alla gara. In altre parole, il bando non escludeva automaticamente l’operatore economico, che infatti ha presentato regolarmente la propria offerta, tuttora oggetto di valutazione da parte della commissione tecnica nominata dall’ASP.

Secondo il Collegio, eventuali contestazioni sulle scelte tecniche dell’amministrazione potranno essere sollevate solo in un momento successivo, qualora la procedura si concluda con un esito sfavorevole. In questa fase, dunque, non sussisteva un interesse concreto e attuale a impugnare il bando.

Gara sbloccata

Per questi motivi, il Tar di Catania ha dichiarato il ricorso inammissibile, compensando le spese legali tra le parti. La gara dell’Asp di Siracusa potrà quindi proseguire secondo le modalità previste.