Bruxelles si prepara a rendere omaggio a Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano e figura chiave del cattolicesimo democratico europeo. Lunedì 23 febbraio 2026, alle ore 18, il Parlamento europeo ospiterà la conferenza-dibattito dal titolo “Don Luigi Sturzo. Un’eredità politica per l’Europa dei Popolari”.

L’iniziativa nasce su impulso di Forza Italia e del Gruppo PPE ed è promossa dall’eurodeputato Marco Falcone, vicecapo delegazione di FI a Bruxelles e Strasburgo.

L’appuntamento riunirà i principali leader della famiglia dei Popolari europei: la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il presidente del Gruppo PPE Manfred Weber e il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Un omaggio al fondatore del popolarismo italiano

La conferenza approfondirà il pensiero politico e sociale del sacerdote nato a Caltagirone, riconosciuto tra i padri del popolarismo europeo. La sua figura attraversa la storia italiana del Novecento e si lega alle radici del progetto europeo.

Interverranno mons. Marco Malizia, consulente ecclesiastico del ministro degli Esteri; Loredana Teodorescu, responsabile Affari UE dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma; mons. Michele Pennisi, presidente della Fondazione Luigi Sturzo di Caltagirone. Modera il giornalista Leonardo Panetta. È previsto anche il saluto del segretario generale del Parlamento UE Alessandro Chiocchetti.

L’evento si svolge con la collaborazione dell’Istituto “Luigi Sturzo” di Roma, della Fondazione Sturzo e dell’Istituto di Sociologia “Luigi Sturzo” di Caltagirone (Catania), del Circolo culturale “Esperia” di Bruxelles e del CISS (Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo).

Il pensiero di Sturzo e l’eredità nel PPE

L’incontro rilegge l’attualità del pensiero sturziano nel percorso dell’integrazione europea. Don Sturzo fondò il Partito Popolare Italiano nel 1919 e pose al centro del suo programma la libertà, l’autonomia delle comunità locali e la centralità della persona. Principi che hanno segnato il cattolicesimo democratico e influenzato il cammino politico europeo.

“Nel corso della sua lunga attività politica e intellettuale – spiega l’eurodeputato Falcone – don Luigi Sturzo ha elaborato una visione coraggiosa del cattolicesimo democratico fondata su libertà, autonomia delle comunità e centralità della persona, dentro la cornice di un’Europa unita. Portiamo questa eredità a Bruxelles perché quei principi e quella storia rappresentano, ancora oggi, il patrimonio identitario del Partito Popolare Europeo, anticipando e preparando il terreno a De Gasperi e altri padri fondatori. Le riflessioni di Don Sturzo, insieme alla sua visione del ruolo dell’Europa e del Mediterraneo, offrono ancora oggi strumenti per affrontare con lungimiranza le trasformazioni che attendono l’Italia e l’Unione europea”, conclude Falcone.

Bruxelles come snodo politico e simbolico

La scelta di Bruxelles richiama il cuore istituzionale dell’Unione europea. Il Parlamento europeo è il luogo in cui il progetto comunitario prende forma attraverso indirizzi politici e decisioni legislative. Qui il richiamo alle radici del popolarismo assume un valore simbolico e politico.

Il convegno del 23 febbraio propone un momento di riflessione sul futuro dell’Europa dei Popolari. Per la Sicilia, terra natale di Sturzo, rappresenta anche un’occasione di visibilità europea. Caltagirone torna al centro del dibattito politico continentale, nel segno di una tradizione che continua a dialogare con l’attualità dell’Unione.