La letteratura agiografica contemporanea si arricchisce di un contributo che unisce il rigore del cronista alla sensibilità del credente. Si intitola “Sulle orme di Lucia. Per essere testimoni credibili” (Edizioni San Paolo) l’opera a quattro mani firmata dai giornalisti Alessandro Ricupero e Salvatore Di Salvo. Il volume nasce come testimonianza corale dello storico ritorno delle spoglie della Santa in Sicilia nel dicembre 2024, ma evolve rapidamente in una riflessione più profonda sul concetto di fede vissuta nel quotidiano.
Chi sono gli autori
Entrambi protagonisti del panorama dell’informazione siciliana, gli autori portano nel testo un bagaglio professionale di rilievo: Alessandro Ricupero: giornalista professionista, è direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Siracusa e corrispondente per l’ANSA e la Gazzetta del Sud. Recentemente è stato insignito del premio “Addetto Stampa dell’anno”. Salvatore Di Salvo: Cavaliere della Repubblica Italiana, giornalista pubblicista, corrispondente de Il Giornale di Sicilia, direttore di Radio Una Voce Vicina.
L’opera
Il libro, impreziosito dalla prefazione del Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, e da una lettera di Papa Francesco, si configura come un itinerario spirituale e sociale. Attraverso interviste e contributi inediti, Ricupero e Di Salvo analizzano la figura di Santa Lucia non solo come martire del passato, ma come paradigma di coerenza e “luce” necessaria per affrontare le sfide della modernità. Presentato in sedi istituzionali di prestigio — tra cui la Chiesa di Santa Maria Odigitria a Roma e il Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa — il testo si pone l’obiettivo di stimolare una cittadinanza attiva e consapevole, invitando il lettore a farsi egli stesso “testimone credibile” nel mondo. BlogSicilia ha intervistato i due autori
Un lavoro enorme quello di raccogliere le testimonianze. Come avete fatto e quale è stato l’aspetto più difficile nell’allestimento delle interviste?
Di Salvo: L’idea nasce al termine della peregrinatio del corpo di Santa Lucia per narrare l’evento tramite le testimonianze dei protagonisti che hanno organizzato l’arrivo delle spoglie e consegnare a futura memoria il fatto storico che avevamo vissuto. Un lavoro raccontato col cuore dei devoti e gli occhi dei giornalisti. E’ stato difficile dare una sequenzialità alle parole dei testimoni ripercorrendo il pellegrinaggio di Lucia ad Agata.
Ricupero: Abbiamo chiesto a chi ha vissuto da vicino questa peregrinatio da Venezia in Sicilia di raccontare gli intensi momenti vissuti: non volevamo una semplice cronistoria, ma far rivivere le emozioni vissute da laici o da fedeli, piuttosto che da devoti di Santa Lucia. Al termine di un lavoro complesso, sono stati pubblicati 38 contributi che ci fanno avvicinare alla testimonianza di Lucia.
C’è qualcosa che vi ha sorpreso al punto da costringervi a cambiare in corsa i vostri piani di lavoro?
Ricupero e Di Salvo: Probabilmente avevamo pensato ad una raccolta di contributi che nella realtà è diventata una raccolta di testimonianze vive: parole che ci hanno sorpreso perchè scritte da persone che magari sono lontane dal mondo di Lucia e che invece hanno capito e vissuto in pieno la testimonianza della martire siracusana
Lucia è siracusana ma il suo culto è venerato in ogni parte del mondo. Sulla scorta della vostra esperienza, che differenze avete trovato tra i fedeli che avete ascoltato, in particolare tra quelli di Siracusa e gli altri?
Di Salvo: non abbiamo notato una differenza. Perchè l’amore verso santa Lucia oltrepassa i confini territoriali. Lucia è una santa del mondo. In questo lavoro abbiamo raccolto anche alcuni desideri e messaggi che i testimoni hanno voluto consegnare alla martire, ma anche ricordi sorprendenti che hanno cambiato il decorso della vita. L’incontro con Lucia per tutti è stata un’esperienza viva di fede.
Ricupero: I siracusani vivono in maniera forte il legame con Lucia. Lo stesso grido sarausana jè ne è un esempio. Santa Lucia fa parte dell’identità del popolo siracusano. A Carlentini, ma anche a Belpasso, piuttosto che nel messinese, piuttosto che nel palermitano c’è un sentimento forte nei confronti della martire siracusana, amata per i valori che è riuscita a trasmettere nella sua vita.
Perché secondo voi, la venerazione per Lucia è più estesa rispetto ad altri santi in Sicilia che hanno una maggiore caratterizzazione locale?
Di Salvo: la venerazione di Lucia come quella di Agata ha origini antichissime. Agata e Lucia fanno parte delle vergini che vengono citate nel canone romano. Entrambe sono esempio per la testimonianza di fede, la castità e fedeltà a Cristo.
Ricupero: non saprei sinceramente dire da cosa dipende. E’ indubbio però che ritroviamo esempi di devozione a Lucia in tante parti del mondo, dall’America al Brasile, dall’Argentina all’Australia, passando naturalmente per l’Europa e la Svezia che come sappiamo celebra Lucia, come la santa della Luce, ed oggi viene rappresentata da una giovane capace di trasmettere i valori di accoglienza e carità.
Il sogno dei fedeli siracusani è quello del rientro delle spoglie di Lucia che sono custodite a Venezia. La Curia di Siracusa ha gettato delle basi importanti ma ritenete che alla fine si riuscirà in questo intento? E quali sono le difficoltà?
Di Salvo: non è un sogno per i devoti il rientro delle sacre spoglie della martire. L’esempio di Lucia viene vissuto nei cuori di tutti i devoti. Non ha senso far rientrare le spoglie a Siracusa e poi vivere una vita dissennata senza nessun valore che richiama la testimonianza di Lucia. I vescovi di Siracusa sin dal 2004 hanno sempre avuto un rapporto cordiale con il Patriarcato. Questa unità tra le Chiese si evince dalle omelie che hanno consegnato diventate un magistero su Santa Lucia.
Ricupero: Non posso dire se Siracusa ospiterà un giorno in maniera definitiva le spoglie della martire. Spesso parlarne troppo può diventare anche controproducente. Le Chiese di Venezia e Siracusa hanno ottimi rapporti ed il dialogo è aperto e cordiale. Ma non è retorica dire che Lucia si porta nel cuore, i suoi valori vanno vissuti nel quotidiano, vanno condivisi. E’ questa è la più grande testimonianza per un devoto di Santa Lucia.






Commenta con Facebook