È stato sottoscritto oggi, martedì 10 marzo 2026, nei locali dell’Aran Sicilia, il Contratto collettivo regionale di lavoro (CCRL) relativo all’Area della dirigenza della Regione Siciliana e degli enti indicati nell’articolo 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10.
L’accordo riguarda il triennio giuridico ed economico 2022-2024 ed è stato firmato alla presenza del Commissario straordinario dell’Aran Sicilia, Accursio Gallo, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie.
La sottoscrizione definitiva da parte di CGIL FP, CISL FP, COBAS/CODIR, DIRSI, SADIRS, UGL e CONFEDIR rappresenta il passaggio conclusivo di un percorso negoziale iniziato nei mesi scorsi e completato dopo la certificazione positiva della Corte dei conti, che ha autorizzato la firma del contratto.
Pantano (Sadirs): “Riconoscimento alla dirigenza regionale”
Tra i primi commenti dopo la firma arriva quello del SADIRS, uno dei sindacati firmatari. Il segretario generale Fulvio Pantano si è detto soddisfatto per il risultato raggiunto: “Esprimo viva soddisfazione per questo importante risultato, frutto del costante impegno e della proficua collaborazione tra l’Aran Sicilia e le sigle sindacali, volto a garantire il giusto riconoscimento normativo ed economico alla dirigenza regionale”.

Il riferimento è al lungo confronto tra amministrazione e rappresentanze sindacali che ha portato alla definizione dell’accordo.
Cisl Sicilia: “Passo avanti, ora si lavori al prossimo rinnovo”
Sulla firma del contratto è intervenuta anche la Cisl Sicilia, che sottolinea il valore dell’intesa per il sistema amministrativo regionale.
In una nota diffusa dal sindacato si legge: “Un altro importante traguardo che consente di allinearci ai colleghi dello Stato e recuperare i ritardi accumulati. La sfida, adesso, è quella di rinnovare il contratto 2025/2027 entro la sua naturale vigenza”.

A dichiararlo sono Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl Sicilia, Daniele Passanisi, segretario generale della Cisl Fp Sicilia, e Fabrizio Lercara, coordinatore degli enti regionali della federazione della funzione pubblica.
Per il sindacato la firma del contratto rappresenta quindi un passaggio necessario per riallineare il sistema contrattuale regionale a quello della pubblica amministrazione statale.
Nel comunicato della Cisl viene riconosciuto anche il lavoro svolto dagli uffici coinvolti nella trattativa. “Non abbiamo mollato un solo attimo per addivenire anche a questo importante risultato per il quale rivolgiamo un forte apprezzamento al commissario straordinario dell’Aran Sicilia Accursio Gallo e a tutta la sua struttura, al segretario generale Ignazio Tozzo e al dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica Salvatrice Rizzo per il lavoro realizzato in perfetta sinergia tra le parti”.
Un riconoscimento rivolto sia alla struttura dell’Aran sia ai vertici amministrativi della Regione che hanno seguito il negoziato.
La prossima sfida: riorganizzazione e nuovi concorsi
Per la Cisl la firma del contratto non rappresenta un punto di arrivo ma l’inizio di una nuova fase.
Il sindacato chiede che il confronto prosegua rapidamente su alcuni temi strutturali che riguardano l’organizzazione della macchina amministrativa regionale.
Nel comunicato si legge infatti: “Ci auguriamo, adesso, che le attività non si fermino qui. La nostra azione continuerà ad essere pienamente rivolta alla riorganizzazione delle strutture dirigenziali, alla loro corretta pesatura e ad una riforma adeguata e necessaria della dirigenza affinché si possano subito bandire nuovi concorsi che sono fondamentali per potenziare tutti i servizi pubblici con la consapevolezza che, potenziando la macchina amministrativa e burocratica regionale, si incide anche positivamente nell’erogazione di servizi efficaci per cittadini e imprese”.
Il tema dei nuovi concorsi e del rafforzamento della dirigenza resta infatti centrale per la gestione dei servizi pubblici regionali.
Il Contratto collettivo regionale di lavoro della dirigenza disciplina il rapporto di lavoro dei dirigenti della Regione Siciliana e degli enti collegati, figure che hanno responsabilità dirette nella gestione degli uffici, nella programmazione delle attività amministrative e nell’attuazione delle politiche pubbliche regionali. Il rinnovo non riguarda quindi soltanto gli aspetti economici, ma definisce anche norme organizzative che incidono sul funzionamento della pubblica amministrazione.
Con la firma del CCRL 2022-2024 si chiude una fase contrattuale durata diversi mesi, mentre le organizzazioni sindacali guardano già al prossimo ciclo negoziale: l’obiettivo indicato dalla Cisl è avviare e concludere nei tempi previsti il rinnovo del contratto 2025-2027, evitando nuovi ritardi e garantendo continuità al sistema contrattuale della dirigenza regionale.






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