Alle prime battute dello scrutinio, il dato sull’affluenza al referendum costituzionale sulla giustizia si attesta al 58,77%. Il numero emerge da oltre metà delle sezioni già analizzate al Viminale.

Il Ministero dell’Interno conferma una partecipazione superiore al 58% su circa 33 mila sezioni scrutinate, rispetto a un totale di 61.533.

Il dato è ormai consolidato e indica una mobilitazione ampia dell’elettorato, nonostante l’assenza di quorum necessario per la validità della consultazione.

I primi numeri: No avanti, ma il risultato resta aperto

Le rilevazioni disponibili convergono su un punto: il No è in vantaggio, ma con margini ridotti.

L’intention poll Tecnè per Tgcom24 colloca:

  • il No tra il 49% e il 53%;
  • il Sì tra il 47% e il 51%.

Dati analoghi emergono anche da altre rilevazioni diffuse nelle trasmissioni televisive, confermando uno scenario di sostanziale equilibrio.

YouTrend: vantaggio più netto ma sempre contenuto

Gli instant poll YouTrend per Sky TG24 indicano un quadro leggermente più definito.

Il No viene stimato al 51,5%, mentre il Sì si ferma al 48,5%.

Clima nelle sedi giudiziarie: applausi ma cautela

Nel Palazzo di Giustizia di Milano, dove sono riuniti magistrati dell’Associazione Nazionale Magistrati, i primi exit poll hanno suscitato reazioni immediate.

Un applauso ha accompagnato la diffusione dei dati, segnale di attenzione e coinvolgimento diretto.

Subito dopo, però, è arrivato un richiamo alla prudenza: si invita ad attendere i risultati definitivi dello spoglio.

Scrutinio in corso: le prossime ore decisive

Il conteggio delle schede è appena iniziato e proseguirà nelle prossime ore.

Il quadro attuale evidenzia:

  • affluenza stabile sopra il 58%;
  • vantaggio del No in tutte le rilevazioni;
  • forbici percentuali sovrapposte.

Questi elementi rendono il risultato ancora incerto.