La Procura di Pavia ha messo nero su bianco la propria ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi e l’ha letta ad Andrea Sempio durante l’interrogatorio del 6 maggio, in tre ore di contestazioni alle quali l’indagato ha risposto avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il testo integrale della nota, che costituisce la sintesi dell’impianto accusatorio, è ora noto nei suoi passaggi principali.

Il movente e la dinamica: “Reazione esplosiva improvvisa”

Per i pm, il punto di innesco è preciso: “Il rifiuto di un approccio sessuale, maturato nella visione dei video intimi dei due fidanzati”. Da lì, scrivono i pm: “da quel rifiuto inaspettato nasce una reazione esplosiva improvvisa, che si accende quando la vittima lo scaccia e tenta di sottrarsi, trasformando quella tensione crescente in uno scontro fisico. È in quella deriva improvvisa che l’aggressione diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e sulla testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta”.

La ricostruzione parte dall’arrivo di Sempio a casa Poggi: “A fronte del rifiuto di Chiara di vederlo, Sempio si è recato direttamente a casa della vittima che lo ha fatto entrare in casa, senza preoccuparsi del fatto di essere in pigiama né tantomeno di possibili rischi”.

Le prove fisiche: DNA, impronta 33 e alibi

Contro Sempio, per la Procura, convergono quattro elementi distinti. Il DNA sulla linea paterna, compatibile con quello trovato sulle unghie della vittima. La traccia palmare 33, che secondo i consulenti Sempio avrebbe lasciato quando si è sporto sulle scale della cantina. L’assenza di un alibi a partire dalle 9.12 del 13 agosto 2007: l’ora in cui lo scontrino di Vigevano, già definito “dato neutro” dai carabinieri, cessa di coprire i movimenti dell’indagato. E le intercettazioni del 14 aprile 2025, con il soliloquio sui video e sul rifiuto di Chiara.

Il profilo: “Ossessionato dal sesso violento”

Il quarto fronte dell’accusa è il profilo che emerge dagli scritti, dalle ricerche online e dai post di Sempio, che secondo i pm “restituiscono i tratti di una persona ossessionata dal sesso violento, frustrata dalle esperienze giovanili, del tutto irrispettosa della dimensione personale femminile”.

Questo passaggio della nota richiama gli elementi già emersi dalle Moleskine sequestrate: le navigazioni web su omicidi, violenza e satanismo, i sogni violenti annotati, e le annotazioni personali che i carabinieri avevano definito rivelatrici di “elementi soggettivi che riguardano il suo rapporto con la sessualità”.

Sempio si proclama innocente. La difesa, affidata agli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha venti giorni dal 415-bis per depositare le memorie difensive.