Controlli e interventi nella zona di via Montalbo dopo la sparatoria che ha provocato il ferimento di Danilo D’Ignoti e di una donna colpita per errore dal commando.

La zona di via Montalbo in questi giorni è stata al centro di maggiori controlli e perquisizioni. Sono stati arrestati un uomo di 41 anni per spaccio di stupefacenti e di un ventenne per resistenza a pubblico ufficiale, oltre alla denuncia di un sessantaduenne trovato in possesso di strumenti da scasso.

Lo spaccio nella zona di via Montalbo

Nel primo intervento, i militari della stazione Falde, impegnati in un servizio di pattugliamento, hanno sorpreso un palermitano di 41 anni mentre cedeva un involucro a un minorenne in strada. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è stato immediatamente bloccato. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire 200 euro in contanti, considerati provento dell’attività illecita, mentre il controllo è stato poi esteso alla sua abitazione. All’interno del domicilio sono stati sequestrati 80 grammi di hashish, 40 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento delle dosi. Lo stupefacente è stato inviato al Laboratorio analisi (Lass) per le verifiche di rito, mentre l’indagato è stato condotto presso la casa circondariale Pagliarelli.

Inseguimento ad alta velocità

Un intervento ha visto protagonisti i carabinieri del nucleo radiomobile in via Ammiraglio Rizzo. Un giovane di 20 anni, alla guida di un’utilitaria, ha ignorato l’alt imposto dai militari durante un posto di controllo, tentando la fuga con una manovra repentina. Ne è scaturito un pericoloso inseguimento tra le vie cittadine, durante il quale il ragazzo ha attraversato due incroci ad alta velocità prima di essere bloccato in una strada senza uscita. Dagli accertamenti è emerso che il conducente era privo di patente, poiché mai conseguita. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo ha successivamente convalidato l’arresto del giovane.

Strumenti per lo scasso

Infine, l’attenzione dei carabinieri si è spostata in via Bonanno, dove è stato fermato un uomo di 62 anni per un controllo di routine. All’interno della sua disponibilità, i militari hanno rinvenuto dodici giraviti, un taglierino con lama aperta e un personal computer dotato di cavetteria Obd, attrezzatura solitamente utilizzata per la diagnostica dei veicoli e la forzatura dei sistemi elettronici delle auto. Non essendo stato in grado di giustificare il possesso di tali strumenti, l’individuo è stato denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria con l’accusa di porto di strumenti atti all’effrazione.