Da un lato, il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, che invoca, in modo provocatorio, la chiusura degli impianti del Petrolchimico, responsabili dei miasmi, dall’altro il sindaco di Melilli e deputato regionale del Mpa, Giuseppe Carta, per cui “le azioni plateali non servono a nulla”.
Il duello a distanza tra Gianni e Carta
E se il primo, da giorni affida la sua arringa contro la zona industriale sulla sua pagina social, a colpi di video, l’altro, gli ha riposto, nelle ore scorse, con un altro video, registrato nella stanza che occupa alla Regione, in qualità di presidente della Commissione Territorio ed ambiente. E, politicamente, quegli strali di Gianni sono arrivati alla porta di Carta, che, però, non ci sta ed in quasi 15 minuti di intervento, rilancia le azioni portate avanti sia in qualità di sindaco sia di deputato.
Carta: “Con me più prescrizioni per le aziende e risorse per l’Arpa”
Nelle vesti di primo cittadino, Carta rivendica di aver costretto le aziende del Petrolchimico con i ricorsi alla giustizia amministrativa a dotarsi di prescrizioni più stringenti, come “la copertura delle vasche dei depuratori” o il “convogliamento dei vapori dei serbatoi” mentre nelle vesti di parlamentare siciliano sfodera le “risorse” messe a disposizione dalla Regione destinate all’Arpa allo scopo di incrementare le verifiche negli impianti della zona industriale.
Coinvolgere i Comuni ed il Libero consorzio nei controlli
Ha, però, ammesso che l’Arpa ha ancora le mani legate ed occorrerebbe che gli sforzi si concentrassero sul Petrolchimico di Priolo, dove ci sono aziende operative, e meno sulle altre Aerca – aree ad elevato rischio di crisi ambientale, come Gela e la zona di Milazzo, in cui ci sono più impianti dismessi e dunque meno esposti al rischio miasmi.
Con un’Arpa stretta dai lacciuoli della burocrazia, il presidente della Commissione ambiente lancia la sua idea: mettere a disposizione dei Comuni dell’area industriale del Siracusano e del Libero consorzio soldi di mamma Regione per provvedere ai controlli e porre fine ai miasmi ed alle puzze che stanno ammorbando la comunità.
La questione politica
Dietro la questione ambientale, certamente prioritaria, ce ne è un’altra che è sottotraccia. Le scadenze elettorali, tra cui la più importante: le Regionali del 2027. Se Carta punta ad una riconferma Gianni, invece, pianifica il ritorno dopo tanti anni. E tra i due volano scintille da tempo anche perché il bacino elettorale se non è lo stesso poco ci manca: guidano le amministrazioni di due Comuni che vivono sotto il cono del Petrolchimico.
Uno dei duelli più serrati è vecchio di qualche mese ed il terreno di confronto, o scontro, è stato il Consiglio comunale di Priolo. Gianni, stressato dall’opposizione composta in gran parte dal Mpa di Carta, ha convinto i suoi consiglieri a bloccare l’approvazione del Bilancio di previsione. Morale della favola: Consiglio sciolto e Gianni da solo al comando. Un match politico che adesso si è spostato sulla questione ambientale.






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