È una delle selezioni pubbliche più importanti del 2026. L’INPS ha aperto ufficialmente il nuovo concorso nazionale che porterà all’assunzione di 1.695 funzionari PECS con contratto a tempo pieno e indeterminato, distribuiti in sedi territoriali di tutta Italia.

La procedura, come spiegato su Diritto.it, riguarda centinaia di opportunità lavorative all’interno dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e prevede una selezione articolata tra eventuale preselezione, prova scritta e valutazione dei titoli.

La scadenza per presentare la domanda è fissata al 27 luglio 2026 alle ore 23:59.

Come presentare la domanda online

La candidatura potrà essere inoltrata esclusivamente attraverso il portale pubblico InPA, la piattaforma dedicata al reclutamento nella Pubblica amministrazione.

Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi utilizzando una delle seguenti credenziali digitali:

  • SPID
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE)
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
  • Identità digitale europea eIDAS

Una volta completata la procedura, il sistema rilascerà una ricevuta ufficiale che certifica l’avvenuto invio della candidatura.

Fino alla scadenza sarà possibile modificare o integrare la domanda. Nel caso di più invii effettuati dallo stesso candidato, verrà considerata valida esclusivamente l’ultima versione trasmessa.

PEC obbligatoria e scelta della sede

Tra i requisiti tecnici richiesti compare l’obbligo di possedere un indirizzo PEC personale intestato al candidato, oppure un domicilio digitale valido.

Ogni eventuale modifica successiva dovrà essere comunicata direttamente all’INPS tramite posta elettronica certificata.

Durante la compilazione della domanda occorre inoltre scegliere una sola sede tra quelle indicate nel bando ufficiale.

Si tratta di un passaggio decisivo perché la graduatoria finale verrà formata separatamente per ciascuna struttura territoriale selezionata.

Dove sono distribuiti i 1.695 posti disponibili

Il concorso prevede assunzioni distribuite sull’intero territorio nazionale.

Ecco la ripartizione completa:

  • Abruzzo: 8 posti
  • Basilicata: 5 posti
  • Calabria: 5 posti
  • Campania: 5 posti
  • Emilia Romagna: 182 posti
  • Friuli Venezia Giulia: 36 posti
  • Lazio: 17 posti
  • Liguria: 49 posti
  • Lombardia: 190 posti
  • Marche: 5 posti
  • Molise: 5 posti
  • Piemonte: 154 posti
  • Puglia: 5 posti
  • Sardegna: 6 posti
  • Sicilia: 5 posti
  • Toscana: 148 posti
  • Trentino Alto Adige: 35 posti
  • Umbria: 12 posti
  • Valle d’Aosta: 6 posti
  • Veneto: 96 posti
  • Direzione Coordinamento Metropolitano Milano: 196 posti
  • Direzione Coordinamento Metropolitano Napoli: 90 posti
  • Direzione Coordinamento Metropolitano Roma: 215 posti
  • Direzione Servizi al Territorio – Direzione Generale: 220 posti

Requisiti richiesti per partecipare

Per accedere al concorso sono richiesti i requisiti generali previsti per l’assunzione nella Pubblica amministrazione.

Tra questi:

  • cittadinanza italiana o altro titolo equiparato previsto dalla normativa vigente
  • maggiore età
  • pieno godimento dei diritti civili e politici
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni
  • assenza di cause che impediscano l’assunzione presso enti pubblici

Per quanto riguarda il titolo di studio, il bando richiede una laurea del vecchio ordinamento oppure titoli equiparati.

Le discipline ammesse comprendono:

  • Economia
  • Giurisprudenza
  • Scienze Politiche
  • Sociologia
  • Comunicazione
  • Lettere
  • Lingue
  • Pedagogia
  • Psicologia
  • Ingegneria Gestionale

I requisiti dovranno essere posseduti sia alla data di scadenza della domanda sia al momento della firma del contratto.

Preselezione possibile se le domande superano quota 4.000

L’INPS ha previsto una prova preselettiva nel caso in cui le candidature superino le 4.000 unità.

La prova comprenderà 60 quesiti a risposta multipla sulle seguenti materie:

  • Logica
  • Comprensione verbale
  • Ragionamento
  • Lingua inglese
  • Informatica
  • Cultura generale

Accederanno alla prova scritta i candidati con il punteggio più alto in numero pari al doppio dei posti disponibili, oltre agli eventuali candidati a pari merito nell’ultima posizione utile.

Il punteggio ottenuto nella preselezione non influirà sulla graduatoria finale.

Come sarà strutturata la prova scritta

La prova scritta rappresenta la fase centrale della selezione.

Sarà divisa in due sezioni.

Prima sezione

Prevede l’analisi di tre brani tecnico-giuridici contenenti parole o frasi mancanti da completare scegliendo tra opzioni prestabilite.

Le materie riguarderanno:

  • diritto del lavoro
  • diritto previdenziale
  • legislazione sociale
  • organizzazione della Pubblica amministrazione
  • pianificazione e controllo di gestione
  • lingua inglese
  • informatica

Seconda sezione

Comprenderà casi pratici e scenari operativi destinati a valutare:

  • capacità decisionale
  • problem solving
  • organizzazione del lavoro
  • individuazione delle priorità
  • competenze relazionali
  • capacità di giudizio operativo

Per superare la prova sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30 in entrambe le sezioni.

Il mancato raggiungimento del punteggio minimo in una sola delle due parti determinerà l’esclusione.

Titoli valutabili e graduatoria finale

Terminata la prova scritta, verranno valutati i titoli posseduti dal candidato.

Il punteggio massimo attribuibile sarà di 10 punti.

Saranno presi in considerazione:

  • voto di laurea
  • ulteriori titoli universitari
  • master universitari
  • dottorati di ricerca
  • altri titoli accademici previsti dal bando

La graduatoria finale sarà elaborata separatamente per ciascuna sede territoriale.

I candidati vincitori verranno assunti come funzionari PECS con contratto a tempo pieno e indeterminato.

È previsto un periodo di prova della durata di quattro mesi di servizio effettivo.