Sicilia in chiaro scuro quella che emerge per la Sicilia dall’edizione 2026 del Governance Poll, lo storico censimento annuale sul gradimento dei primi cittadini realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Tra exploit clamorosi, decise rimonte e preoccupanti maglie nere, i sindaci delle grandi città siciliane scuotono la classifica nazionale.
De Luca vince anche qui, l’exploit di Messina e di Federico Basile quinto in Italia
Il risultato più eclatante dell’intera rilevazione nazionale parla siciliano ed è quello di Federico Basile. Il sindaco di Messina mette a segno un vero e proprio balzo record, passando dal 50% di gradimento dello scorso anno a un eccezionale 62%.Questo incremento di 12 punti gli permette di scalare ben 68 posizioni, posizionandosi al quinto posto assoluto in Italia e al vertice tra i colleghi dell’isola. Il dato risente positivamente dell’effetto “luna di miele bis”: Basile, esponente di «Sud chiama Nord», si era infatti dimesso a inizio 2026 per la perdita del sostegno consiliare, ma è stato trionfalmente rieletto a maggio scorso al primo turno con il 58,4% dei voti
Palermo riprende fiato: Roberto Lagalla in netta rimonta
Segnali decisamente positivi arrivano anche da Palermo. Il sindaco Roberto Lagalla fa registrare una crescita netta guadagnando ben 11 punti in più rispetto alle precedenti rilevazioni.
Questo balzo in avanti consente al professore di staccarsi definitivamente dalle retrovie della classifica e dall’ultimo posto che aveva occupato nell’edizione precedente, consolidando il proprio rapporto con i cittadini del capoluogo.
Catania e Trapani: le note dolenti della Sicilia
Se Messina e Palermo festeggiano, lo stesso non si può dire per le altre realtà siciliane citate nell’indagine del quotidiano economico. A Catania il sindaco Enrico Trantino non riesce a agganciare l’onda positiva degli altri grandi capoluoghi regionali, mostrando segnali di sofferenza nel consenso locale mentre a Trapani si registra la situazione più critica con il sindaco Giacomo Tranchida che si conferma maglia nera d’Italia. Tranchida occupa infatti l’ultimo posto della graduatoria nazionale del Governance Poll, replicando il posizionamento negativo già ottenuto nel 2024






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