Gli svincoli di collegamento fra l’autostrada Palermo-Catania e la bretella lato monte di viale Regione Siciliana stanno creando diversi problemi alla viabilità, mettendo a rischio la sicurezza di automobilisti e camionisti in una zona ad alta densità di imprese e perciò molto trafficata.

La denuncia di trenta aziende

Sono oltre trenta le aziende presenti nella parallela all’autostrada che lamentano disagi a causa delle modifiche al tracciato stradale per consentire l’esecuzione delle opere: tir costretti a manovre difficoltose per entrare e uscire dalle attività produttive per via dei new jersey in cemento armato piazzati in corrispondenza degli svincoli; sottopassaggi chiusi che impediscono di effettuare inversioni di marcia; mancanza di adeguata segnaletica; progettualità che mal si sposa con la presenza delle imprese.

Le immagini parlano da sole e danno la misura di una viabilità che – senza i necessari correttivi – determinerà più di un problema, rispetto a quelli che già ci sono, nel momento in cui verranno aperti i due svincoli: quello che immette in autostrada e quello che dall’autostrada consentirà ai veicoli prendere l’uscita per la bretella.

L’appello del Comitato viale Regione Siciliana Sud Est al Comune di Palermo

Il Comitato viale Regione Siciliana Sud Est, che raggruppa le aziende e i residenti dell’area, lancia un appello all’amministrazione comunale affinché s’intervenga in tempo. L’obiettivo è armonizzare le nuove le infrastrutture ad un contesto già assediato da mille problemi: mancanza di fognature e di pulizia delle caditoie che provocano allagamenti alla minima pioggia, illuminazione pubblica assente, servizio di nettezza urbana inesistente.

Stanno distruggendo la viabilità del territorio

Gerlando Inzerillo, portavoce del comitato, non usa mezzi termini: “Queste due opere pubbliche stanno distruggendo la viabilità del territorio. E’ bene precisare che noi non siamo contrari. Anzi, riteniamo che siano importanti, ma proprio per questo non abbiamo timore nel dire che in questo modo si favorisce un solo soggetto privato, il centro commerciale Forum, in danno delle numerose attività produttive che operano nella zona lato monte di viale Regione Siciliana. Così non va. Bisogna intervenire per garantire la sicurezza stradale e allo stesso tempo consentire alle aziende di poter lavorare. Ci sono attività che hanno già subito un calo di fatturato del 20-25%”.

Progettualità incongruente

Le incongruenze nella progettualità, che determinano già pesanti ripercussioni sul traffico, sono “lo specchio di un’amministrazione che ha voglia di fare ma che nella realizzazione di queste opere si è finora contraddistinta per una mancanza di programmazione”. A parlare è sempre Inzerillo, che accende i riflettori anche su quelle che chiama “le cattedrali nel deserto” ovvero “i deficit della viabilità lato monte e le incompiute lato mare che costeggia l’autostrada”.

Il parcheggio alla stazione ferroviaria Roccella

Caso emblematico è il parcheggio a servizio della stazione ferroviaria Roccella. Un’area attualmente off limits. “Finora un enorme spreco di denaro pubblico – sottolinea Inzerillo – come definire in altro modo un parcheggio inaccessibile? La sottovia che si trova tra fondo Lo Vico e corso dei Mille, che un tempo collegava le due bretelle laterali di viale Regione Siciliana, è chiusa da anni. Senza un collegamento è precluso il raggiungimento del parcheggio, che dunque rischia di rimanere inutilizzato”.

Il Comune deve affrontare la questione

I rimedi a questa soluzione ci sono e, conclude il portavoce del Comitato viale Regione Siciliana Sud Est, “deve farsene carico sia questa che la prossima amministrazione comunale se vogliamo realmente rilanciare il tessuto produttivo di una zona commercialmente e industrialmente strategica per la città di Palermo”.