Gli incendi bloccano la distribuzione idrica, in serata tornato in funzione il potabilizzatore Fanaco
Le fiamme a Castronovo di Sicilia aggravano la crisi idrica e bloccano le attività del potabilizzatore. Nella giornata di ieri l’incendio che ha minacciato Castronovo ha raggiunto per prima l’area del potabilizzatore causando il blocco delle attività e l’inevitabile arretramento della distribuzione idrica nelle province della Sicilia centrale che sono anche le più colpite dalle turnazioni.
In serata il riavvio da parte di Siciliacque
Siciliacque informa di aver rimesso in funzione il potabilizzatore Fanaco dopo il vasto incendio divampato ieri in contrada Liste di Sciacca (in territorio di Castronovo di Sicilia), che si è propagato fino a Piano Amata (nel Comune di Cammarata), dove si trova l’impianto.
Nella serata di ieri sull’infrastruttura idrica, Siciliacque ha fatto sapere che sono terminati i sopralluoghi e le verifiche tecniche per accertare l’entità dei danni subiti. Con la piena funzionalità del potabilizzatore, nelle prossime ore torneranno dunque regolari le forniture ai Comuni delle province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo serviti dagli acquedotti Fanaco-Madonie Ovest e Montescuro Est.
L’incendio ha cambiato direzione
L’incendio nel frattempo ha cambiato direzione risparmiando l’impianto ma minacciando l’abitato. Le fiamme che già il giorno precedente, domenica, avevano tenuto in apprensione i cittadini e che avevano provocato danni ad aziende e anche ad abitazioni si sono avvicinate ulteriormente ed espanse. Nella giornata di lunedì sono intervenuti contemporaneamente tre Canadair e due elicotteri oltre decine di squadre antincendio a protezione delle abitazioni. Le fiamme sono scese dal costone roccioso fin dentro al paese che è stato avvolto da una nube di fumo.
Le previsioni per oggi martedì
Led previsioni per oggi martedì 21 luglio non sono rassicuranti. La morsa del caldo e l’incubo incendi non danno tregua alla Sicilia. L’ultimo avviso della Protezione Civile Regionale (n. 148 del 20 luglio 2026) conferma che l’isola si appresta a vivere la quarta e, domani mercoledì, la quinta giornata consecutiva di emergenza climatica. Nonostante l’avvicinamento di una sacca d’aria fresca sul Nord Italia, le temperature massime al Centro-Sud resteranno pericolosamente elevate.
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