“Mi riferisco, non tanto al tema Safe, che ricordo resta un prestito da valutare come tale, quanto alla possibilità di richiedere l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale – ha aggiunto Giorgetti -, che dovrà essere assunta, ovviamente a livello parlamentare”.
Il ministro dell’Economia ha ricordato che “a seguito di un non facile percorso, l’Italia ha ottenuto, a livello europeo, la possibilità di utilizzare la flessibilità, non solo per il settore della difesa, ma anche per quello dell’energia”.
Per Giorgetti “si potrebbe ottenere una deviazione del sentiero di spesa netta, in accordo con il consiglio, effettuando quindi spesa aggiuntiva, rispetto a quella prevista, senza effettuare tagli ad altre voci del bilancio dello Stato come ad esempio l’educazione e la sanità”.
Il titolare dell’Economia ha poi ribadito che la decisione se aumentare o non aumentare le spese per la difesa “la prende il Parlamento perchè deve fare uno scostamento di bilancio e deve assumere questa decisione con una maggioranza qualificata e quindi con dei numeri importanti, quindi non è il governo che può decidere in autonomia e senza passare dal Parlamento. Il governo italiano sta puntualmente rispettando tutti i vincoli e il patto di stabilità, probabilmente uno dei pochi governi d’Europa che lo sto facendo, incredibilmente, e non intende in alcun modo ridurre le spese per l’educazione o la sanità per finanziare la difesa”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).






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