Un uomo di 55 anni è stato arrestato ieri sera, sabato 25 luglio, a Treviso da una volante della questura con l’accusa di incendio doloso, dopo aver dato fuoco all’abitazione in cui viveva con l’ex compagna. La donna è stata trasportata in ospedale per una intossicazione da fumi.

La lite sentita dai vicini

I due convivevano nello stesso appartamento, pur senza avere più alcun legame sentimentale. I vicini di casa li avevano sentiti litigare poco prima che dalla camera da letto iniziassero a svilupparsi le fiamme. Un residente ha poi udito la donna gridare “al fuoco” e chiedere aiuto.

Il liquido infiammabile sul materasso

Gli accertamenti della polizia hanno ricostruito la dinamica. L’uomo ha versato del liquido infiammabile sul materasso della camera da letto, per accelerare la combustione, e vi ha poi dato fuoco utilizzando un accendino.

L’intervento dei vigili del fuoco

I vigili del fuoco sono intervenuti attorno alle 21:30. La colonna di fumo generata dal rogo è stata visibile da diversi punti della città, ma le squadre hanno circoscritto le fiamme in tempi rapidi. L’incendio ha interessato unicamente l’alloggio dei due, senza coinvolgere gli altri dieci appartamenti della palazzina.

Le condizioni della donna

La donna, che ha inalato i fumi sprigionati dall’incendio, è stata trasportata in ospedale con un codice di media gravità per gli accertamenti del caso. È rimasta cosciente e non è in pericolo di vita.

L’arresto

L’uomo è stato fermato dalla polizia e arrestato per il reato di incendio doloso. Secondo le prime informazioni fornite dalla Questura, l’origine dolosa del rogo è stata accertata fin dai primi rilievi.